E’ un Brescello da grandi numeri: segna tanto e subisce poco
BRESCELLO. Miglior attacco, la difesa meno battuta e due punti di vantaggio con una partita recuperare. Sono questi i numeri di un Brescello che sta ipotecando la vittoria del campionato. «Mancano...
BRESCELLO. Miglior attacco, la difesa meno battuta e due punti di vantaggio con una partita recuperare. Sono questi i numeri di un Brescello che sta ipotecando la vittoria del campionato. «Mancano ancora dieci partite – frena Andrea Braglia – ci sono in palio 30 punti e sono tanti. Certo che se vinciamo il recupero e come dicono, al Carpaneto infliggono 4 punti di penalità, ci potremmo trovare a gestire nove punti di vantaggio».
Un Brescello che è in gran spolvero.
«In effetti domenica contro il Gotico ha giocato uno splendido primo tempo. Il ritorno di Roncarati è stato importante e poi adesso gli avversari fanno fatica a farci gol. Fisicamente stiamo bene anche grazie al preparatore Giacomo Ceci. E poi ci aspettiamo ancora qualcosa di più da Corniali».
Adesso crede nella promozione?
«Diciamo che a fine marzo potremo farci un pensiero».
Sarà la seconda promozione di fila.
«Meletolese e Brescello ma è presto per cantare vittoria».
Brescello si è risvegliato?
«C’è chi ci sta guardando con curiosità. I risultati aiutano. Mi auguro che qualcuno si avvicini perché il Brescello gioca bene, vince e diverte».
Domenica c’è il Fontana Audax.
«Avremo tre squalificati (Gozzi, Pioli e Ferretti) ma giocheremo in undici».
E per il prossimo anno Vitale è confermato?
«E’ difficile sostituire un allenatore che, eventialmente, vince campionato. Via lui? Da parte nostra c’è la volontà di confermarlo».
E i giocatori?
«Mi sto guardando attorno ma devi prendere quei giocatori che le società lasciano andare via. Adesso a Brescello c’è euroforia».
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