La Reggiana spreca e si fa male da sola
Ruopolo illude poi la difesa regala il gol al Santarcangelo
REGGIO EMILIA. La Reggiana getta al vento una vittoria che aveva già in tasca. Un errore imperdonabile che conferma come questa squadra non sia matura per recitare un ruolo da protagonista. Non si può che arrivare a questa conclusione se pensiamo che contro le ultime i granata hanno regalato punti preziosi. Ma non è questo il punto dolente: Siega e compagni sono spariti dal campo nel momento in cui, dopo un enorme sforzo, avevano trovato con Ruopolo (10’st) il gol del vantaggio. Forse pensando di aver già vinto o forse vinti da una stanchezza psico-fisica Sabotic e compagni si sono rilassati e hanno fatto harakiri concedendo a Oben (28’st) dopo un batti e ribatti, con la palla che schizza anche sul palo, la possibilità al Santacarngelo di prendersi un punto che alla luce dei demeriti dei granata può anche essere meritato.
Una squadra vera, la Reggiana che avevamo visto per buona parte di stagione avrebbe continuato a spingere sull’acceleratore per chiudere la partita. A dire la verità la Reggiana, quella vera, avrebbe impiegato meno tempo di quasi un’ora per mettere sotto un Santarcangelo che ha pensato solo a difendersi per poi ripartire in contropiede. Il problema vero di questa Reggiana è che ha mostrato una manovra lenta e prevedibile. Un “tic e titoc” scontato e banale tanto che i romagnoli hanno sempre potuto schierare dieci uomini dietro la palla. Così la Reggiana si è trovata un autentico muro e per fortuna che Giannone era in serata di grazia e lui da solo ha provato a scardinare il fortino romagnolo e alla fine ci è riuscito servendo un assist al bacio per Ruopolo. Giannone avrebbe meritato il gol personale ma non è sempre stato fortunato. L’arbitro non ha certo tutelato la Reggiana perché ha ignorato nel primo tempo una netta trattenuta ai danni di Sabotic (39’pt) ma aggrapparsi all’arbitro sarebbe un facile alibi. La realtà è che la Reggiana dopo aver fatto tanti sforzi per riuscire a trovare il vantaggio ha pensato di aver già vinto il match e a quel punto si è fatta male da sola rinculando per giocare davanti al portiere Feola. E’ bastato un errore collettivo della difesa per concedere al Santarcangelo un gol che ha certamente tolto sogni ed entusiasmo a una Reggiana che evidentemente con le piccole ha delle difficoltà nell’esprimere il proprio gioco. Sta di fatto che contro Pro Piacenza e Santacarcangelo la Reggiana ha racimolato solo un punto su sei.
La Reggiana è stata padrona del campo per un’ora ma ha smarrito quella velocità di manovra che era stata l’arma in più di questa squadra. Questa è la verità e il Santacangelo ne ha saputo approfittare difendendo bene con dieci uomini dietro la palla e senza dover andare in affanno proprio perché la manovra dei granata era troppo lenta e prevedibile.
Una vittoria, però, che la Reggiana aveva faticosamente costruito ma poi ha fatto harakiri. Peccato.
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