Santarcangelo: il borettese Traorè in castigo
REGGIO EMILIA. Lamine Traorè ci teneva a essere della partita ieri sera con la Reggiana ma ha pagato caro una scappatella venerdì sera. Per lui reggiano d’azione, anzi borettese, giocare al Città del...
REGGIO EMILIA. Lamine Traorè ci teneva a essere della partita ieri sera con la Reggiana ma ha pagato caro una scappatella venerdì sera. Per lui reggiano d’azione, anzi borettese, giocare al Città del Tricolore davanti a tanti amici sarebbe stato il massimo ma come detto assieme ad altri compagni è stato “beccato” nel rientrare tardi il sabato sera, anzi il sabato mattina e così la società ha deciso di escluderlo dai convocati per la partita con la Reggiana. Un provvedimento disciplinare che ha colpito Bardi, Traorè e Radi, tutti ragazzi giovani che hanno commesso l’errore di concedersi qualche ora in più di divertimento il venerdì sera, anche perché il match con i granata era in programma il lunedì e non la domenica. Il Santarcangelo, però, è stato inflessibile e ha messo in castigo i tre ragazzi. Un comportamento certamente poco professionale ma si sa che chi va al mulino si infarina e vivere in Romagna e andare a letto alle dieci di sera è un autentico delitto. Ora Traorè dovrà fare ammenda e chiedere il perdono della società, dei compagni e del mister Cuttone.
Va detto che anche la Reggiana ha registrato un precedente del genere quando in ritiro Sprocati, Addae e Ferrara fecero la classica fuga dall’alberto per raggiungere alcune ragazze di Castelnovo Monti. Un blitz che venne scoperto dal diesse Totò De Falco e in quella occasione ci scappò la classica romanzina e anche qualcora di più. Ma come si usa dire “sono ragazzi” per cui certe scappatelle si possono anche perdonare.
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