Gazzetta di Reggio

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«Ho visto i granata un po’ in affanno»

di Juri Panciroli
«Ho visto i granata un po’ in affanno»

L’ex di turno Possenti, ora al Santarcangelo: «Ma la squadra è buona»

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REGGIO EMILIA. L'unico giocatore, di proprietà della Reggiana, che può ritenersi soddisfatto dopa la gara di lunedì sera con il Santarcangelo è Marcello Possenti. Il perché è facilmente intuibile dato che fino a giugno il terzino sinistro indosserà i colori giallorossi dei romagnoli.

E' soddisfatto del risultato?

«Diciamo che ci è andata bene. E' arrivato un buon punto, meritato; abbiamo fatto il nostro ma la classifica parla chiaro e dovremo cercare punti ovunque per raggiungere l'obiettivo salvezza».

Contro i granata il suo Santarcangelo non è sembrato una squadra da ultimi posti.

«Cerchiamo sempre di giocare il nostro calcio ma in campi come quello di Reggio non è mai facile e dobbiamo adattarci ai nostri avversari per sfruttarne i minimi errori».

Come giudica la prova degli ex compagni?

«Giocano un buon calcio anche se li ho visti a tratti in difficoltà e questo non so se è dovuto a noi oppure a demeriti loro, hanno sbagliato molte palle gol nei momenti di maggior pressione».

Un'ora con la gara sotto controllo ma dopo la rete del vantaggio è uscito il Santarcangelo.

«Sicuramente il nostro pareggio è frutto di un episodio fortunato ma il calcio vive proprio di episodi. Nel primo tempo abbiamo cercato di imbrigliare la Reggiana e ripartire in contropiede cosa che, ovviamente, non potevamo più permetterci una volta sotto di un gol. Abbiamo iniziato a pressare alti per mettere in difficoltà i granata e poi, raggiunto il pareggio ci siamo limitati a controllare».

Come si spiega questo calo granata dopo il vantaggio?

«Non saprei, però dopo il nostro gol non c'era più da parte loro la ricerca insistente dell'occasione; come facevano sullo 0-0. Ma non voglio sminuire questa squadra perché è una buona Reggiana».

Si aspettava di giocare dal primo minuto?

«La scelta del tecnico Cuttone ha privilegiato Giovanni Rossi perché ritenuto più idoneo in una partita del genere ma non mi lamento perché, risolto il mio infortunio, nelle ultime gare ero sempre stato io il titolare. Va bene così, il risultato positivo è arrivato e questo è l'importante».

Quali sono le differenze maggiori tra queste due piazze?

«Gli ambienti sono totalmente differenti: in un centro grosso, ma pur sempre di un paese di periferia si tratta, il calcio è vissuto sia dai giocatori che dal pubblico con spirito diverso».

La aspettiamo di ritorno a Reggio?

«Nel calcio non si sa mai, io lo spero».

Dopo questa partita è più difficile darle appuntamento in serie B...

«Io me lo auguro, il campionato è ancora lungo e non siete così staccati dalle prime».

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