Giannone: «L’Aquila ci dirà a cosa possiamo ambire»
L’attaccante della Reggiana: «Confidiamo in una ripartenza, ai tifosi dico: abbiamo bisogno del vostro aiuto, faremo ricredere gli scettici»
REGGIO EMILIA. Luca Giannone è stato tra i più positivi della sfida casalinga col Santarcangelo. Non ha trovato il gol personale anche per i meriti del portiere ma è suo l'assist di destro, non certo il suo piede preferito, a Ruopolo per la rete del vantaggio.
Dopo un'ora di vera Reggiana è subentrata la paura di vincere?
«Paura no ma abbiamo calato inspiegabilmente il ritmo credendo che non potessero mai colpirci, magari gestendo la partita a piacimento, e questo calo di concentrazione alla fine ci è costato caro».
Giusto puntare il dito su Sabotic che ha commesso l'errore in area?
«Purtroppo ci sta. E' un gol che ci fa allontanare dalla vetta ma si tratta di un ragazzo giovane e sbagliare gli è concesso: chiaramente quando l'errore arriva nella nostra "giovane" linea difensiva è difficile rimediarlo mentre se a sbagliare siamo noi del reparto avanzato c'è sempre qualcuno che può chiudere. Fortuna ed un po' di cattiveria in più sono gli ingredienti da cui ripartire».
La squadra ci crede ancora?
«Il morale è sempre alto e questa è la cosa importante; confidiamo di ripartire bene già dal prossimo lunedì a L'Aquila».
Partita fondamentale?
«Ci dirà a cosa puntare nel breve futuro sperando nel frattempo di recuperare qualche acciaccato perché c'è bisogno di tutti».
Quanti punti persi per strada con le piccole.
«Sono tutte partite difficili ma almeno stavolta è stato buono l'approccio rispetto a Piacenza dove dopo una decina di minuti la partita era già segnata».
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Il calo è solo mentale o anche fisico?
«Più psicologico perché dopo il gol subito è mancata la forza di reagire e ci siamo seduti».
C'è un segreto per uscire da questa situazione?
«Continuare a lavorare per migliorarci senza pensare di dover vincere a tutti i costi».
Si è integrato bene nella manovra?
«Se faccio bene è grazie al resto della squadra ed al tecnico ma sono facilitato dal conoscere molti di loro dall'anno scorso: è un grande aiuto per mettere in mostra le mie qualità».
Ha dimostrato di usare bene anche il piede destro.
«Ho provato anche a segnare un gol, senza fortuna, ma almeno c'è la soddisfazione di aver fornito l'assist vincente».
Si trova meglio da trequartista o da esterno?
«Esterno mi sento più libero anche se devo migliorare tanto nella fase difensiva».
Perché ha saltato alcuni allenamenti la settimana scorsa?
«Per una ginocchiata rimediata in allenamento che ha consigliato allo staff medico di non lavorarci sopra ma è già tutto risolto».
Con le sue caratteristiche si rivede in Alessi?
«Sono orgoglioso del paragone perché è un ottimo giocatore che ho avuto il piacere di affrontare diverse volte. Ci sono analogie con le sue qualità tecniche e l'ottima visione di gioco, forse l'unica differenza tra i due è la carta d'identità».
Ad Ascoli si lamentano perché Reggiana-Pisa tarda ad essere recuperata.
«E' la federazione che deve decidere, noi siamo pronti a giocare».
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Il Vandelli sarà presente a L'Aquila.
«Siamo nel momento cruciale e devono darci una mano, da parte nostra faremo di tutto per far ricredere i delusi».
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