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«I giocatori del Parma si devono vergognare»

«I giocatori del Parma si devono vergognare»

Calcio: è la dura presa posizione di Mario Macalli, presidente della Lega Pro Manenti si fa forte del piano di rientro elaborato da Galimberti: «Non falliremo»

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PARMA. Domani la Lega Calcio discuterà il caso-Parma, ieri nel frattempo nell’udienza preliminare in tribunale per il crac del "vecchio" Ac Parma, la società legata al crac Parmalat del 2003 sono stati prosciolti dall’accusa di concorso in bancarotta fraudolenta undici giocatori e tra questi gli ex granata Gigi Apolloni. Non andranno quindi a processo Hernan Crespo, Juan Sebastian Veron, Faustino Asprilla, Luigi Apolloni, Lilian Thuram, Enrico Chiesa, Dino Baggio, Hristo Stoichkov, Tomas Brolin, Lorenzo Minotti e Massimo Crippa.

E mentre alcuni giocatori crociati si difendevano in tribunale, l’attuale presidente del Parma Manenti si faceva forte del lavoro svolto dal commercialista reggiano Andrea Galimberti e ha tuonato: «Il Parma non fallisce. Stiamo cercando di preparare i documenti da presentare in Procura (appuntamento il 19 marzo) in modo che ci sia un piano credibile e un piano che sia anche duraturo negli anni, quindi con i professionisti abbiamo visto tutta la parte contabile, tutta la parte fiscale e tutta la parte legale, legata al problema Parma. I soldi ci sono sempre stati, altrimenti non ci saremmo imbarcati in un’avventura così. Chi me l’ha fatto fare? Un’innata passione per lo sport e per il calcio in modo particolare, credo nel progetto che stiamo portando avanti».

Ieri è intervenuto a muso duro Mario Macalli, presidente della Lega Pro: «Il ritardo di un quarto d’ora in Serie A? E’ molto più di un’ipocrisia, i calciatori dovrebbero vergognarsi. I giocatori di Serie A non partecipano al fondo di garanzia al quale aderiscono i loro colleghi di B e Lega Pro se mettessero cinquemila euro a testa, si risolverebbe temporaneamente il problema, consentendo al Parma di giocare le partite. Ritardiamo di mezzora le partite per gli operai dell’Ilva che guadagnano 1000 euro al mese invece di uscire da Collecchio con Ferrari lunghe ventidue metri».

Domenica, nel frattempo, c’è la partita con l’Atalanta e poi la trasferta successiva sarà a Reggio, al Mapei Stadium contro il Sassuolo. Sulla possibilità che il Parma torni in campo ieri c’è stato un balletto delle percentuali: per il sindaco Pizzarotti ipotizza il 40% ma il presidente Figc Tavecchio: «Abbiamo predisposto un piano per far sì che domenica si possa giocare definitivamente». Nel frattempo il condirettore di Sky Sport Fabio Caressa: «Sky ha pagato un'altra tranche dei diritti televisivi, la quinta, lo ha fatto malgrado la situazione attuale del Parma, malgrado non si sappia al momento se il Parma giocherà ancora tutte le altre partite».

Ieri sera Pietro Leonardi si è dimesso dalla carica di amministratore delegato: «Non voglio essere d’intralcio».

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