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«Voglio rivedere il vero Rugby Reggio»

di Ginevra Del Bene Errico

Serie A: l’allenatore Mandelli analizza il momento critico dei suoi Diavoli

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REGGIO EMILIA. Una settimana di pausa del campionato non è servita a mitigare la voglia di riscatto dei Diavoli dopo la brutta sconfitta interna con la Pro Recco. Ora andare a prendere i liguri sarà pressoché impossibile ma la seconda posizione occupata dai Lyons Piacenza è ancora alla portata del team rossonero.

Qual è l'umore dello spogliatoio?

«Ci siamo allenati fino a venerdì scorso duramente e ci siamo lasciati prima del week end di riposo con la voglia di riscattarci – spiega il capo allenatore Roberto Mandelli – ovviamente la sconfitta con la Pro Recco ci ha lasciati perplessi ed amareggiati per come si è messa la gara nel secondo tempo e per come l'abbiamo persa. Voglio ritrovare quel gruppo determinato ed assetato di punti il Rugby Reggio sa essere, così da preparare al meglio la prossima partita con il Gran Sasso».

Cosa vi è successo dopo la partita con l'Accademia, migliore prestazione di questa seconda fase?

«Non sono molto d'accordo con questa affermazione. Contro l'Accademia abbiamo fatto una partita giusta, sfruttando i nostri punti di forza. La partita contro il Prato Sesto invece è stata condizionata da un problema di approccio, sapendo che incontravamo la squadra potenzialmente meno forte. Il match non è mai stato in discussione anche se abbiamo lasciato un punto prezioso. Poi abbiamo incontrato le due avversarie che sono in testa alla classifica del girone. A Piacenza credo che abbiamo dato vita ad una buona partita anche se abbiamo avuto un blackout di 20 minuti che ci ha penalizzati con un passivo di 12-0. L'ultimo incontro è stato quello più negativo. Abbiamo affrontato un team attrezzato, ma quello sceso in campo non era il vero Rugby Reggio».

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