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«Ci rifaremo, i nostri tifosi lo meritano»

di Adriano Arati
«Ci rifaremo, i nostri tifosi lo meritano»

Polonara preannuncia una Grissin Bon agguerrita e motivatissima per la gara di domenica con Avellino

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REGGIO EMILIA. «Vogliamo metterci alle spalle Milano e farla dimenticare anche ai nostri tifosi. Con Avellino avremo tantissime motivazioni».

Promette massima determinazione Achille Polonara per la partita di domenica della sua Grissin Bon contro Avellino; la prima dopo i 50 punti di distacco accumulati contro Milano, il momento più cupo della stagione. L'ala marchigiana, anche in questa fase di appannamento complessivo, è stato uno dei più positivi della formazione di Menetti e ora sprona la squadra a reagire.

Polonara, com'è andata questa strana settimana?

«Sono stati giorni difficili, un po' particolari, ma adesso dobbiamo cercare di cancellare tutto quanto e di metterci Milano alle spalle».

Sarete al completo?

«Sarebbe una novità perché sino ad ora non abbiamo mai potuto lavorare a ranghi completi».

A mente fredda, cos'è successo con Milano? È facile dire “non erano pronti”, ma nessuno va in campo per prendere 50 punti.

«Ovviamente, nessuno vuole fare una brutta figura, nessuno vuole subire un passivo del genere».

E allora, cosa è accaduto?

«Sapevamo che sarebbe stata dura, senza due titolari come Cervi e Diener. Milano era arrabbiata dopo la sconfitta in Coppa Italia, in più ha tirato con percentuali pazzesche».

Ad ogni modo, la classifica non è poi così cupa, giusto?

«Siamo sempre terzi a pari merito con Sassari, è vero, non siamo finiti a metà classifica, però qu3i 50 punti rimangono, per noi e soprattutto per i nostri tifosi».

In casa volete rifarvi?

«Sì, ad ogni costo, questa è la prima partita utile per rifarci e vogliamo dare una risposta di fronte a chi ci segue con tanto affetto».

In questo periodo di appannamento, lei è stato uno dei più costanti. Le precedenti esperienze in A sono servite?

«Probabilmente sì. Molti dei ragazzi sono davvero giovanissimi, non hanno giocoforza esperienza del campionato e degli alti e bassi che si possono vivere».

Per lei è diverso?

«Gioco in serie A da anni, a Varese ho vissuto dei momenti bellissimi il primo anno e molto più difficili la passata stagione».

E quindi?

«So che si deve sempre giocare al massimo, provarci. L'importante è sempre e solo la vittoria della squadra, se poi si gioca bene tanto meglio».

Passiamo ad Avellino. Cosa vi aspettate?

«Loro sono molto arrabbiati, probabilmente, perché hanno perso di 10 punti in casa con Capo d'Orlando, e non credo proprio fosse nei loro programmi».

Anche voi, però. Giusto?

«Eh sì, i 50 punti pesano e credo che noi saremo più arrabbiati e più motivati di loro, vogliamo dare subito una risposta».

Avellino che squadra è?

«Di grande talento, anche se con molti alti e bassi, umorale. In Coppa Italia ha condotto 39 minuti con Milano, per dire, e poi ha perso di 10 punti in casa, appunto, con Capo d'Orlando».

Lei conosce bene la loro stella, Adrian Banks...

«E' un giocatore di enorme talento, che soffre le marcature fisiche, e si innervosisce. Come accaduto nell'ultima azione di Coppa con Moss».

Come fermarlo?

«Dovremo marcarlo con tanta aggressività, però lo conosco bene, domenica sarà motivatissimo».

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