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Grissin Bon, serve una risposta

di Linda PIgozzi
Grissin Bon, serve una risposta

Contro Avellino i reggiani devono cancellare il -50 con Milano. Out Silins, dentro Cinciarini

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REGGIO EMILIA. L’onta del cinquantello preso al Forum sette giorni fa da cancellare, nuovi equilibri da trovare dopo l’ennesimo infortunio che s’è abbattuto sulla squadra, la voglia di ritrovare la vittoria davanti al pubblico del Bigi da cui si è lontani dall’8 febbraio scorso. C’è tanto nella sfida in programma alle 18.15 di oggi pomeriggio al palaBigi con la Sidigas Avellino, avversaria sì in deciso calo ma sempre capace di grandi fiammate.

All’appuntamento in via Guasco non mancheranno Riccardo Cervi e Drake Diener, entrambi recuperati dagli infortuni che li avevano costretti a saltare la trasferta ad Assago, mentre mancherà oggi (e, si stima, almeno per le prossime tre settimane), OJ Silins. Che proprio non trova fortuna in questa che avrebbe dovuto essere l’annata della sua consacrazione ad altissimo livello e invece, dopo l’infinito stop autunnale, si trova ancora a fare i conti con un altro infortunio muscolare. Stavolta a spedire in tribuna l’ala lettone è uno strappo al polpaccio destro.

Dentro, invece, il capitano Andrea Cinciarini, limitato a Milano da un’infiammazione al tendine peroneo di una gamba che l’ha costretto a una settimana di riposo e terapie. Solo venerdì il play s’è riunito al gruppo per parte dell’allenamento mentre ieri mattina ha svolto l’intera seduta che però, come sempre prima delle gare, non è a ritmi stellari.

«A Milano - chiarisce il coach biancorosso Max Menetti - Cincia ha giocato sotto antidolorifici e sono stato costretto a non lasciarlo troppo in campo. Venerdì ha ricominciato ad allenarsi dopo alcuni giorni e ha svolto un buon allenamento. Le sensazioni, insomma, sono positive».

Come positivo è il rientro di “Big Darjus” Lavrinovic che oggi farà il suo esordio in via Guasco. «E’ come se avesse iniziato ora la preparazione - spiega Menetti -. Per andare in forma solitamente servono 40 giorni e 6-7 amichevoli. Ovvio che mi aspetto un suo contributo anche prima, ma logicamente va tenuto conto del fatto che è rimasto fermo da sei mesi e mezzo. Lo vedo comunque carico e positivo. Darjus era il primo a essere dispiaciuto dopo la partita di Milano, la sua prima con noi, andata male. Al di là di come è andata quella gara, io da lui vedo solo cose buone».

Di sicuro, la Grissin Bon dovrà dar prova di non essere l’arrendevole formazione presa violentamente a calci nell’arena di Assago dalle scarpette rosse di Luca Banchi.

«Il gruppo - rassicura Menetti - non vede l’ora di tornare in campo. La sconfitta di Milano ci ha lasciato un segno ma non dimentichiamo che siamo quarti che è esattamente dove vogliamo essere. Noi non diamo nulla per scontato con una squadra come Avellino che vanta una cifra tecnica e atletica altissima. Ho visto i ragazzi pronti e desiderosi di fare una bella gara davanti al nostro pubblico».

Il pubblico di via Guasco, appunto. Come reagirà dopo la debacle contro i milanesi di Armani?

«Questa stagione - conclude Max Menetti - è comunque ultrapositiva e la squadra ha sempre trovato le cose migliori dalle difficoltà e merita un grande pubblico. Ci possono stare tanti motivi di critica ma l’atteggiamento deve essere quello di trasmettere grande carica che è quello che serve ai nostri ragazzi».

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