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I Lupi tornano alla vittoria contro San Benedetto

I Lupi tornano alla vittoria contro San Benedetto

Un successo che arriva dopo quattro sconfitte

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CORREGGIO. I Lupi di Canolo tornano alla vittoria a spese dell’Unione Rugby San Benedetto col punteggio di 29-19. E questa è la notizia più lieta. Cinque punti di puro ossigeno che permettono alla formazione correggese di tenere a distanza l’ultimo posto di questa Pool Promozione, che assegna la serie B alla prima classificata delle sei formazioni che vi partecipano.

La buona notizia, dicevamo, è la ritrovata vittoria dopo quattro sconfitte consecutive (una a “babbo morto” nella prima fase di qualificazione) che riesce come minimo a ridare il sorriso ad uno spogliatoio vessato dagli infortuni e dalle assenze più o meno giustificate durante la settimana. Un ambiente che, e qui veniamo alle note dolenti, appare meno sereno di qualche settimana fa e che appunto risente delle ormai innumerevoli assenze legate all’andirivieni dalla infermeria. Conseguentemente ne risente il gioco di squadra e una generale tenuta di unità di gruppo che solo i giocatori più carismatici potranno preservare per questo finale di stagione.

La partita è di facile analisi: un tempo a testa, con i Lupi che dominano 22-5 la prima frazione grazie soprattutto a una mischia organizzata e muscolare che non lascia respiro a quella marchigiana. Mete di Francia, Silao e del nuovo ingaggio Gilberto D’Elia; la ripresa è il peggiore degli incubi: gli ospiti si ricordano di scendere in campo, i Lupi sbandano e subiscono due mete che permettono al San Benedetto di portarsi  sotto break (22-19) a nemmeno metà del secondo tempo. Sembra una strada in discesa per i marchigiani, ma complice una difesa più attenta dei Lupi e una serie di errori marchiani dei trequarti del San Benedetto, il punteggio resta in congelatore fino a pochi istanti dal termine, quando Silao Leaega, a 41 anni suonati, dimostra che non si partecipa a un mondiale per caso, chiudendo la contesa con una punizione battuta veloce ai cinque metri ospiti. A dir poco curiosa l’esultanza dei Lupi: quasi inesistente. Qualche sorriso, tra teste basse e tanta consapevolezza di poter fare di più.

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