Gazzetta di Reggio

Sport

Il Montecchio abbatte la seconda della classe

di Primo Montanari

Sotto di un gol, la squadra di Rossi rimonta e vince nella ripresa: decide un rigore di Migliaccio

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MONTECCHIO. Vittoria al fotofinish (quinto risultato utile consecutivo) dei padroni di casa, protagonisti assoluti di un’altra grandissima prestazione contro quella che fino a poco tempo fa era la capolista e che veniva indicata come la favorita per salire in Eccellenza. I piacentini, che vantavano un ruolino di marcia in trasferta a dir poco straordinario (9 vittorie, 2 pareggi e 1 sola sconfitta) sono stati costretti ad arrendersi di fronte a un Montecchio in splendida forma. La squadra di Rossi ha saputo interpretare al meglio la partita soprattutto nella ripresa quando, approfittando anche dell’eccessivo nervosismo degli avversari (ben tre espulsi) ha messo ripetutamente alle corde gli avversari e, proprio come un pugile sul ring, ha dapprima sferrato il pugno con il quale ha fatto barcollare i piacentini (gol del pareggio di Da Silva) quindi il definitivo colpo del ko a tempo scaduto (rigore di Migliaccio).

Una partita che tuttavia era iniziata male per i giallorossi che al 17’ hanno subìto il gol del Carpaneto. Errore in disimpegno nell’area piccola di Iaquinta, palla intercettata da Armani che lasciava partire un bellissimo tiro a giro sul quale Reggiani non poteva far nulla.

Ripresa con un Montecchio che schiacciava subito sull’acceleratore. Al 5’ bellissima azione in contropiede dei padroni di casa con Migliaccio che partiva come una freccia da metà campo, perfetto assist al centro dell’area piccola per Da Silva che appoggiava in rete. Il pareggio non accontentava affatto i montecchiesi, la cui voglia di vincere a tutti i costi era evidenziata dal fatto di continuare a produrre gioco di qualità. Con gli avversari rimasti in nove, si aprivano invitanti spazi nelle praterie piacentine. Il primo ad approfittarne era “speedy” Da Silva che, dopo aver sprecato alcune occasioni, proprio nel finale saltava come birilli due avversari e poi veniva steso in area. Rigore ineccepibile che Migliaccio trasformava con un bolide alla destra di Sereni.

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