Gazzetta di Reggio

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LA CHIAVE TATTICA

E’ una Reggiana che si è scoperta concreta ed essenziale

REGGIO EMILIA. Nel momento più delicato della stagione, in uno spareggio play off, la Reggiana ha mostrato due qualità importanti: il carattere e la duttilità tattica. Per quanto riguarda il...

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REGGIO EMILIA. Nel momento più delicato della stagione, in uno spareggio play off, la Reggiana ha mostrato due qualità importanti: il carattere e la duttilità tattica.

Per quanto riguarda il carattere non è una novità anche se non sempre nelle partite della svolta i granata si sono presentati puntuali all'appuntamento. A volte quando è stato il momento di compiere un balzo decisiva in classifica, i granata sono scivolati contro formazioni di bassa classifica. Forse è inutile rinvangare le sconfitte con San Marino e Pro Piacenza ma sono queste partite che fanno aumentare i rimpianti. E' però vero che contro le grandi del campionato Ruopolo e compagni hanno sempre retto il confronto, Ascoli a parte. Ma anche contro i marchigiani la prestazione c'è stata e il risultato è stato determinato da un episodio e da un terrore arbitrale.

E’ però vero che la Reggiana quando si ritrova con le spalle al muro riesce quasi sempre a mostrare il meglio di se stessa. Così è stato lunedì sera contro L'Aquila dove la Reggiana ha mostrato di avere grande orgoglio.

Onore e merito ai giocatori e al suo condottiero Colombo che ha saputo, in effetti, rigenerare un ambiente che mostrava segnali di sconforto.

Probabilmente anche la presenza sugli spalti del Fattori dei trenta tifosi giunti da Reggio hanno fornito una motivazione in più ai granata. Ma l'aspetto che più ha sorpreso è stata la duttilità tattica.

I granata erano coscienti di non essere in una grande condizione psico-fisica e se avessero continuato nel loro sterile e prevedibile possesso palla quasi certamente si sarebbero ritrovati in una profonda crisi d’identità.

Contro L'Aquila, invece, l'estetica ha lasciato spazio alla concretezza. Non negli ultimi sedici metri dove i granata non sanno mai chiudere la partita ma nell'impostazione della manovra e nella capacità difensiva.

La Reggiana che riesce a manovrare in velocità, a portare la palla nell'area avversaria stile rugby è da applausi e si è guadagnata l’etichetta di “squadra che pratica il miglior calcio del girone” ma a volte occorre essere consci dei propri limiti e dello stato di salute per fare di necessità virtù.

Per questo è apprezzabile vedere palloni sparacchiati lontano dai difensori così come notare centrocampisti votati a un calcio più essenziale. Una vittoria inaspettata, bella, gratificante e importante, almeno per il momento, in chiave play off poi si vedrà. (w.m.)

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