I College Usa sgomitano per prendere Mussini
Potranno vedere di nuovo in azione il giovane playmaker a Portland, l’11 aprile Reggio prova a blindarlo, lui è raggiante: «Che emozione, occasione unica»
REGGIO EMILIA. Università di primo livello in lotta l'una con l'altra per accaparrarsi Federico Mussini. Si conferma sempre più forte, l'attenzione del basket statunitense per Federico Mussini. Un mirino, quello yankee, che diverrà torrido fra un mese, quando il giovanissimo playmaker reggiano parteciperà allo Nike Hoop Summit in programma l’11 aprile al Moda Center di Portland; nient’altro cje il palazzo dello sport della franchigia NBA dei Trail Blazers. Un evento seguitissimo da tutti gli esperti della palla a spicchi e non soltanto d’oltre oceano; un evento che nbon a caso verrà trasmesso in diretta mondiale.
Quella di Federico Mussini è stata una chiamata non casuale: è maturata dopo il forte interessamento che diversi college prestigiosi hanno concretamente mostrato per questo gioiellino della Pallacanestro Reggiana a partire dall'anno passato. L'ottimo rendimento di Mussini in azzurro agli Europei di categoria e la sua presenza in pianta stabile in prima squadra hanno generato nuovo fascino. Le università statunitensi sanno che con lui si metterebbero in casa un atleta tecnicamente e mentalmente pronto, da potenziare dal punto di vista fisico. E in questo, nella Ncaa (la lega universitaria), sono davvero maestri.
In prima fila ci sono Gonzaga, il college in cui è cresciuto John Stockton, e St John's, prestigiosissima università di New York. Ma più di un sondaggio lo hanno fatto anche le grandi corazzate come Kentucky, Connecticut, Arizona. Nomi che confermano come Mussini sia cercatissimo negli Usa. Di questo la società reggiana è ben consapevole, difatti si è messa avanti per offrire un contratto quinquennale al playmaker e tenerselo stretto. Ora la palla è nelle mani del giocatore, a cui l'idea di un'esperienza di crescita all'estero, dove lavorare soprattutto sul potenziamento atletico, alletta parecchio. «Per me è una grossa opportunità: sarà emozionante potermi confrontare con i migliori prospetti mondiali della mia età. Mi spiace dover disertare la gara con Sassari ma, lo ammetto, scalpito all’idea di poter calcare il parquet di Portland e vivere al massimo questa esperienza davvero unica». (a.a.)
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