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Fip-Lega, l’intesa premia il modello Grissin Bon

di Linda Pigozzi
Fip-Lega, l’intesa premia il modello Grissin Bon

Il documento sottoscritto ieri a Milano Sul piatto i diritti tv e la questione stranieri

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REGGIO EMILIA. Completata in linea di massima già il 23 febbraio scorso a Montecavolo, poco prima dell’inizio della cerimonia di consegna dei premi Reverberi, la nuova convenzione fra Lega e Fip è stata sottoscritta ufficiamente ieri a Milano dal presidente federale Gianni Petrucci e dal presidente della Lega Fernando Marino. Alla presentazione ufficiale in un hotel meneghino non è mancato l’ad della Pallacanestro Reggiana Alessandro Dalla Salda.

Tante le questioni affrontate nella lunga mattinata di presentazione della convenzione biennale che entrerà in vigore dall’inizio del prossimo campionato.

Numero degli stranieri in serie A, diritti tv e gestione del campionato che, da quanto sancito, sarà esclusivamente compito della Lega Basket, ma anche novità che potrebbero arrivare relativamente alla selezione degli arbitri: questi i punti principali emersi nella lunga mattinata milanese.

«Si è celebrato un passaggio formale - ha commentato alla fine dei lavori l’ad biancorosso Dalla Salda - per valorizzare l’avvenuta convenzione che mancava ormai da due anni. Con questo passaggio si sono bonificati i rapporti sospesi fra la Lega e la Fip. Adesso andrà a iniziare il vero lavoro che è legato all’allegato al documento sottoscritto».

Sono infatti contenuti nell’allegato i temi fondamentali per il futuro dei club della massima serie che saranno discussi a fine mese. Fra i temi caldi su cui verterà la discussione anche gli incentivi destinati a far crescere i vivai, mossa finalizzata a creare sul medio-lungo periodo nuovi giocatori di livello per la nazionale azzurra. Si andrà inoltre a discutere dei nuovi criteri per i premi di utilizzo dei giocatori italiani e, novità, pure degli azzurri. Un punto, questo, che riguarda da vicinissimo il club cittadino che da sempre ha adottato la filosofia di dar spazi importanti in campo ai giovani italiani e nelle ultime stagioni può contare pure in organico su diversi giocatori del giro azzurro.

Con gli attuali criteri, la Pallacanestro Reggiana è prima per utilizzo degli italiani a sei partite dalla fine della regular season (le ultime tre gare per regolamento non vengono infatti conteggiate). Il 63.7% dei minuti giocati dagli italiani pone il club biancorosso davanti a Cremona (46.4% ) e Caserta (39.5%). Secondo gli accordi in essere, alla fine della stagione saranno corrisposti alle prima società per utilizzo di italiani il premio di 220mila euro, mentre alla seconda e alla terza saranno assegnati premi rispettivamente da 150mila e 90mila euro. Potenziare in qualche modo i premi di utilizzo e conferire anche il riconoscimento a chi fa maturare sul parquet giocatori del giro azzurro sono quindi questioni di grandissimo interesse in casa reggiana.

Nel dibattito che si andrà ad aprire entrerà di prepotenza anche la discussione sugli stranieri e sul loro numero.

«Siamo pronti a questo confronto, l’obiettivo è di non restare più ancorati a vecchie logiche. Sarebbe possibile rinunciare ad alcuni visti - ha avanzato il presidente di Lega Marino - ma solo a fronte di un progetto di formazione degli italiani a livello di vivaio».

Sulla questione rovente dei diritti tv - che, secondo la nuova convenzione, finiranno pienamente nelle mani della Lega che potrà decidere se continuare il rapporto con la Rai o rivolgersi a Sky o GazzettaTv - il presidente della Fip Gianni Petrucci ha voluto sottolineare come «la federazione sia andata oltre» avvicinandosi di fatto al modello della Figc e Lega Calcio.

«Abbiamo già deliberato - ha spiegato - che i diritti tv del campionato di serie A saranno previsti nello statuto federale come già accade tra Figc e Lega Calcio. Credo sia importante anche e soprattutto l’impegno sottoscritto a discutere altri temi che hanno bisogno di una rivisitazione e di una discussione comune. Non c’è alcuna gelosia nel confronti della Lega: la Fip deve fare gli interessi del movimento, discuteremo di questi argomenti con le società e i giocatori e sono sicuro che ci incontreremo su tanti punti. La Fip non può infatti essere contro chi investe».

«Questa convenzione - ha quindi sottolineato Marino - è uno strumento per dare ulteriore slancio al movimento. Il ritorno di Petrucci, unito al mio entusiasmo e a quello dei club di serie A ha creato le basi per il rilancio del basket grazie a un continuo confronto che sta già portando risultati a livello di pubblico e di ascolti televisivi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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