«L’arbitro ha scritto il falso, pena ingiusta»
Tobia Pagnozzi: «Non c’è stato sanguinamento al naso e mi sono scusato più volte»
REGGIO EMILIA. Tobia Pagnozzi 29enne capitano della Rubierese calcio a 5 dopo la squalifica di due anni per una pallonata all’arbitro ammette le sue colpe e di aver colpito l'arbitro con il pallone, ma afferma anche che alcuni particolari che scritti a referto non corrispondono alla verità. «A seguito del gol siglato dalla squadra ospite avvenuto su tiro libero al 23' del secondo tempo – rimarca – mi sono recato verso la porta per recuperare il pallone e preso da un eccessivo nervosismo ho detto all'arbitro che c'era riuscito a farli segnare. A questo punto il direttore di gara sentendosi, giustamente, chiamato in causa si è avvicinato a me mostrandomi il cartellino rosso diretto; rendendomi conto che avrei dovuto abbandonare il campo, in segno di disprezzo, ma senza violenza, ho lanciato con una mano il pallone in direzione del volto del giudice di gara. A seguito dell'accaduto, il giudice di gara ha dichiarato la sospensione della partita con un triplice fischio e si è diretto verso gli spogliatoi. Trascorso qualche minuto e sbollita l'arrabbiatura, preso anche dai sensi di colpa, mi sono recato verso lo spogliatoio del giudice di gara, per scusarmi dell'accaduto. Lo stesso comportamento l'ho tenuto dopo la doccia, tornando nuovamente a scusarmi con il giudice di gara; ci terrei però a precisare che durante tutto il tempo intercorso dalla sospensione in poi, né io, né tutti i presenti, hanno riscontrato il sanguinamento del naso del giudice di gara, che altrimenti sarebbe stato soccorso immediatamente dai sanitari della società. Tutto ciò non giustifica il mio comportamento, del quale sicuramente mi pento, proprio per questo mi sono scusato più volte con il giudice di gara. Mi aspettavo una squalifica sostanziosa, che avrei accettato senza risentimenti, ma sinceramente non così dura. Mi dispiace che di tutta questa faccenda la mia persona sia stata ricondotta ad atti violenti, quando queste non erano le mie intenzioni, colgo l'occasione per scusarmi pubblicamente con la mia società, il mister Roberto Luosi e con tutti i miei compagni di squadra per la partita persa 6-0 a tavolino».
Aldo Spadoni
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