«Reggiana da primo posto ma basta regalare punti»
Il bomber Corrado Colombo: «I granata sono favoriti rispetto al mio Tuttocuoio però si gioca su un terreno in sintetico e può succedere di tutto, ci proviamo»
REGGIO EMILIA. Corrado Colombo è la punta di diamante di questo Tuttocuoio delle meraviglie, prossimo avversario dei granata.
Colombo come è arrivato al Tuttocuoio?
«Quattro anni fa a Spezia non mi hanno rinnovato il contratto e dato che vivo a Pistoia nel mercato invernale ho scelto il Tuttocuoio: da ultimi in Serie D siamo risaliti fino a sfiorare i play-off e l'anno dopo abbiamo vinto il campionato. L'anno scorso abbiamo ci siamo salvati in Seconda ed ora ci stiamo giocando un'altra salvezza».
Ha rinunciato a gennaio ad ingaggi importanti?
"«l Trapani ma soprattutto la Casertana fino all'ultimo hanno tentato di convincermi ma a 35 anni ho preferito stare con la famiglia».
E fare da chioccia ai giovani?
«L'ambiente è ideale per gli ultimi anni di carriera senza troppo stress».
Tuttocuoio non è solo Corrado Colombo?
«Questi risultati testimoniano di una società solida alle spalle poi c'è un allenatore come Alvini che ha vinto 5 campionati in 6 anni».
Avete 37 punti: cosa chiedere ancora al campionato?
«La salvezza il prima possibile».
Magari fermando la Reggiana?
«I granata assieme all'Ascoli, sono la squadra più forte del girone, forse quella che gioca meglio ma l'importante per noi sarà continuare a muovere la classifica».
Il tecnico Colombo lo conosce?
«L'ho affrontato da calciatore in un Pistoiese-Monza ed ho parlato con lui all'andata perché è brianzolo come me. Non è l'unica mia conoscenza perché ci sono Alessi e Bruccini dai tempi dello Spezia oltre a Ruopolo quindi sarà una rimpatriata tra amici».
Tre vittorie nelle ultime tre gare con un Colombo in gran spolvero: la Reggiana deve preoccuparsi?
«Non deve considerare gli avversari ma andare su ogni campo e fare il proprio gioco come fanno le grandi squadre».
I granata sono reduci dalla vittoria all'Aquila.
«Il valore della Reggiana lo conosciamo e lo rispettiamo. Non sorprende questa vittoria quanto piuttosto le sconfitte a San Marino e Piacenza o i punti persi in casa col Santarcangelo».
Ricorda il match-clou dell'andata?
«Venendo dalla vittoria col Forlì eravamo a 19 punti come la Reggiana in testa classifica. Nel primo tempo abbiamo avuto qualche occasione per segnare ma avendo appena cambiato modulo di gioco non tutto ci riusciva perfettamente poi, presi i due gol, abbiamo provato a riaprirla col rigore ma purtroppo l'ho sbagliato».
Deve farselo perdonare?
«Non mi tirerò indietro se capita l'occasione».
Ora ci sono gli 11 punti di differenza in classifica?
«Arrivati a questo punto della stagione il valore delle squadre è uscito e questo testimonia che la Reggiana è molto più forte di noi».
Come si prepara questa sfida?
«Stiamo studiando come limitare il loro gioco ma in una gara del genere non dobbiamo prescindere dalla fame di vincere e dalla concentrazione dal primo minuto».
E' una gara da tripla?
«E' nettamente favorita la Reggiana ma su questo campo sintetico tutto è possibile».
Penalizza giocare sempre in trasferta, a Pontedera?
«Quando giocavamo nel piccolo paesino di Ponte a Egola, in Serie D, la gente era aggrappata alla rete e poteva darci quella spinta in più. Prima giocavamo davanti a 60-70 pensionati e parenti mentre l'anno scorso a Santa Croce sull'Arno non veniva mai nessuno perciò siamo abituati a non avere un grande pubblico».
Dove colloca la Reggiana?
«Per i giocatori ed il modo di giocare tra le prime. L'Ascoli nonostante il 4-1 non ha impressionato e ha avuto il solito aiutino»
La Reggiana può ambire al primo posto?
«Deve però continuare a fare risultati senza regalare punti».
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