Gazzetta di Reggio

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La Reggiana si deve mettere l’elmetto

di Wainer Magnani
La Reggiana si deve mettere l’elmetto

È questo il giusto atteggiamento contro il Tuttocuoio: coperti ma allo stesso tempo determinati per vincere la sfida

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REGGIO EMILIA. Sembrerà strano eppure non c’è peggior trasferta per la Reggiana di quella che oggi (ore 16) dovrà affrontare a Pontedera contro il Tuttocuoio. I toscani di Alvini rappresentano quanto di peggio, i granata, si possano aspettare. Sarà un vero e proprio esame di maturità per Ruopolo e compagni.

Il Tuttocuoio applica un calcio da squadra che si deve salvare: dieci uomini dietro la palla, aggressività sui centrocampisti, densità a metà campo dato che applica un modulo (3-5-2) poco digeribile per Vacca e compagni. Un Tuttocuoio che ama giocare di ripartenza com’è stato per Santarcangelo e Pro Piacenza ma c’è di più. E’ in un grande momento di forma dato che viene da tre vittorie di fila, ha la spensieratezza di una classifica che li vede a quota 37 punti, a un passo dalla salvezza e si gioca su un campo in sintetico che solitamente i granata non amano.

Una trasferta più insidiosa di L’Aquila, forse anche peggio di Ascoli perché c’è il pericolo da parte della Reggiana di sottovalutare l’avversario o di pensare che la fase critica è già alle spalle dopo il successo contro L’Aquila.

In realtà non è proprio così ma è pur vero che si tratta di un test per valutare se Spanò e compagni hanno capito la lezione e soprattutto se hanno fatto tesoro delle precedenti esperienze.

La Reggiana ha dimostrato nel corso di questo campionato di avere una sua precisa identità di gioco, una squadra che deve fare la partita ma nelle ultime esperienze ha capito che può anche permettersi il lusso di essere più sparagnina. Di giocare un calcio più ignorante come ama definirlo De Giosa ma più finalizzato al risultato finale.

Una Reggiana che sa “leggere” la partita e capire quelle che sono le difficoltà e modificare il suo atteggiamento. Se oggi saprà mettere in pratica questo principio potrà applicare un altro principio caro ai napoletani: quando si incudine sta, quando si martello picchia.

In definitiva deve essere una Reggiana brava a colpire quando avrà le occasioni e poi dovrà essere altrettanto capace di gestire la partita adeguandosi all’avversario.

In palio non c’è ancora la rincorsa al primo posto ma la necessità di difendere la terza piazza che vale i play off.

E’ bene entrare in questa logica perché il quarto posto nel nostro girone non consentirà, per i punti degli altri raggruppamenti, di andare agli spareggi promozione.

Per questo motivo la Reggiana oggi deve fare la corsa più sul Pisa che su Teramo e Ascoli. Ci sarà tempo per sognare anche l’eventuale aggancio ma oggi bisognare fare “legna”.

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