Gazzetta di Reggio

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I Diavoli franano sotto il Gran Sasso

di Ginevra Del Bene Errico
I Diavoli franano sotto il Gran Sasso

Stagione compromessa: i rossoneri segnano tre mete ma non evitano lo scivolone al penultimo posto in classifica

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L'AQUILA. Doveva essere il giorno del riscatto, la grande occasione per i Diavoli rossoneri ed invece i reggiani trovano l'inferno a L'Aquila, dove vengono completamente imbrigliati da un Gran Sasso cinico e concreto che così facendo conquista la seconda vittoria nel campionato e scavalca i Diavoli in classifica guadagnando la quarta posizione.

Ora rimangono tantissimi interrogativi sulle spalle del club emiliano sulla gestione di questa fase della Serie A, sulle scelte dentro e fuori dal campo. I segnali erano evidenti da qualche tempo, una coperta troppo corta della rosa, tanti errori di disciplina, poca aggressività e la poca voglia di voler osare. Reggio doveva essere la pretendente più pericolosa per le avversarie della competizione, la favorita per il ritorno in Top Ten ed invece oggi si ritrova in penultima posizione, troppo lontano da quel podio agognato, troppo lontano per risalire, troppo lontano per crederci ancora.

Dopo questo 27-16 ma soprattutto dopo la sconfitta e il punto di bonus lasciato sul campo aquilano, per i Diavoli inizia la fine del sogno.

Ormai il copione dei rossoneri è noto: il match comincia con il pallone nella cassaforte emiliana con un buon possesso e un buon riposizionamento del gioco offensivo, portando a casa nei primi 15 minuti due mete, una tecnica ed una ad opera di Florian Cazenave. Il problema purtroppo arriva dopo una ventina di minuti. La pressione è troppa e i Diavoli si spengono e subiscono senza lottare il gioco avversario. Non c'è aggressività, ma solo tanta indisciplina da entrambe le parti. I rossoneri nonostante tutto riescono a mantenere la supremazia in mischia, ma non basta. Il primo tempo vede i padroni di casa involarsi in meta e cancellare lo zero dal tabellino, con il break che segna 12-7.

La seconda fase del match riprende con il Reggio un po’ più aggressivo, ma nonostante l'impegno non riesce a frenare gli abruzzesi un po’ troppo spesso fallosi, ma questa non può essere una scusa. Gli emiliani continuano a subire e a venire ricacciati lontano dalla zona rossa avversaria. Gli ospiti, nei 40 minuti del secondo tempo, metteranno a segno ben tre mete, una dietro l'altra, approfittando di 20 minuti di black out rossonero. Vicino al termine della partita arriva la meta dell'orgoglio per i Diavoli, con Viliami Vaki che riesce a spingere i propri compagni fino alla linea di meta, con un buon avanzamento. Peccato che però non sia utile a recuperare neppure un punticino per il campo. Finisce invece sul 27-16, con il punto di bonus regalato ai padroni di casa che possono festeggiare salendo un gradino in classifica e lasciando nelle pesti i Diavoli i quali, nonostante tutto il girone di ritorno mettono un'ipoteca sulla loro partecipazione alle finali. Da domani si lotterà solamente per l'orgoglio e la passione.

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