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Il Razzo ritrova il podio dopo 1.182 giorni

di Luigi Vinceti
Il Razzo ritrova il podio dopo 1.182 giorni

Due manche perfette: l’olimpionico di Vancouver secondo alle spalle del norvegese Kristoffersen. Ora le finali a Meribel

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Il “Razzo” è nuovamente decollato. Nella penultima prova stagionale di Coppa del mondo, Giuliano Razzoli ha innestato il turbo e ha colto uno splendido secondo posto che va ad arricchire il suo magnifico medagliere. Quando si è presentato al cancelletto di partenza con il pettorale numero 9, sapeva già che il solitamente imprendibile austriaco Marcel Hirscher aveva “ciccato” la prima prova, per cui non era il solito uomo da battere. Ha disputato due manche perfette, arrendendosi per soli 24 centesimi di secondo al norvegese Henrik Kristoffersen, che ha rimontato dalla terza piazza ottenuta nella prima manche al primo posto nella classifica finale.

Finalmente è dunque arrivata una medaglia di pregio, la prima della stagione dopo due quarti e un sesto posto collezionati a gennaio. Le condizioni ambientali in terra slovena non sembravano le sue preferite. Poca la neve – una lingua bianca distesa dentro un bosco – e per di più con una temperatura limitatamente bassa, che ha costretto gli organizzatori della gara a stendere, nella serata precedente, il sale lungo il percorso di gara. Si sa che il “Razzo” preferisce il fondo ghiacciato, che scivola via bene quando può esprimere sulla pista tutta la sua potenza. Ma ha fatto buon viso alla sorte e ha avuto ragione.

Grazie a questo risultato lo slalomista di Villa Minozzo torna sul podio a tre anni e tre mesi di distanza da un analogo secondo posto conquistato il 19 dicembre 2011 in Val Badia.

Anche dopo la prima manche lo sciatore reggiano era nel posto d’onore ma alle spalle di Mattias Hargin, distanziato di 19 centesimi. Nella seconda discesa è riuscito a far meglio dello svedese che è finito alle sue spalle ma per un soffio – 24 centesimi – nulla ha potuto contro il norvegese che è schizzato al primo posto.

Con questo risultato Razzoli ha suggellato una stagione che lo ha visto diverse volte ai massimi livelli: quarto a Kitzbühel e ad Adelboden, sesto a Schladming. Con quello di Kranjska Gora ha raggiunto il suo ottavo podio in Coppa del Mondo cui va necessariamente aggiunto l’oro olimpico di Vancouver.

Il trentenne slalomista reggiano, atleta dell’Esercito, riprende così almeno in parte ciò che ha dovuto cedere nei recenti Mondiali americani in Colorado, dove è uscito mentre stava “volando” verso il traguardo. La gara del nostro slalomista ha dato sapore alla trasferta azzurra. Gi altri italiani in campo hanno sciupato ciò che di buono avevano fatto nella prima discesa.

Thaler e Gross hanno commesso errori e si sono classificati al 30esimo e 25esimo posto mentre Manfred Moelgg ha chiuso 13esimo, a 1”79 dal vincitore. Dopo il risultato sloveno la classifica di specialità vede Gross al sesto posto, Razzoli all’ottavo e Thaler al 18esimo: domenica prossima l’ultima sfida, in Francia, alle finali di Meribel.

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