«L’Acea? Sfida sempre speciale»
Il lungo biancorosso: «Dopo quei tiratissimi play off di due anni fa, c’è rivalità con i capitolini»
REGGIO EMILIA.
Dopo quella tiratissima serie play off di due anni fa quando la Grissin Bon perse all'ultima partita i quarti contro Roma, la sfida contro i capitolini ha acquisito un significato particolare. Allora c'era tra i protagonisti Riccardo Cervi che vivrà anche stavolta la partita in modo particolare: «L'eco di quella serie c'è e lo sentiamo sia noi che i tifosi. Nel girone di ritorno tutte le partite sono delle finali, ma giocare una finale con Roma ha più gusto».
L'Acea, come voi sta vivendo un momento particolare, non brillantissimo in campionato, ha dovuto sostituire pedine importanti e non avrà Curry a disposizione. Come vede i suoi avversari?
«Non saremo gli unici a dover affrontare emergenze di formazione, questa è già una novità. Scherzi a parte, l'Acea ha una squadra con giocatori molto fisici in diversi ruoli e fanno valere la loro massa muscolare come si è visto in Eurocup. Mi aspetto una squadra agguerrita e ostica nonostante i problemi che hanno avuto».
Squadra fisica negli ultimi tempi è stato sinonimo di problemi per voi...
«In effetti se ripenso alla partita contro Sassari dei problemi ci sono stati ma abbiamo imparato la lezione».
Avrete certamente analizzato i vostri avversari. Si è fatto un'idea di come mai siano andati così bene in Eurocup e così male in campionato?
«Posso fare delle ipotesi. Forse arrivavano più preparati alle gare di Eurocup e pagavano lo sforzo in campionato. E' una competizione che ti porta via energie fisiche e mentali anche per colpa degli spostamenti. Un'altra cosa potrebbe essere che in Europa hanno potuto sfruttare di più il fisico dei loro giocatori perché c'è un arbitraggio più permissivo che in Italia».
A proposito di Europa, l'eliminazione di Brindisi in Eurochallenge rivaluta la vostra vittoria dello scorso anno?
«Certo. L'Eurochallenge ricordo che era un po' snobbata, ma anche noi abbiamo faticato ad arrivare fino in fondo».
Come si trova con Lavrinovic in queste prime settimane?
«Mi fa piacere allenarmi con un giocatore del suo calibro. C'è da imparare e la sua esperienza sarà preziosa».
Come si vede in campo in coppia con lui?
«Ancora non lo abbiamo provato in allenamento ma credo che possa essere una soluzione interessante. Una situazione simile l'avevamo provata con suo fratello. Possiamo fornire fisicità creando problemi agli avversari soprattutto nella nostra fase difensiva. In attacco siamo compatibili perchè lui può rendersi pericoloso anche da fuori».
Cosa dovrete fare per battere l'Acea?
«Loro sono bravi a chiudere l'area quindi l'ideale è riuscire a penetrare e scaricare. Questo creerebbe problemi alle loro rotazioni difensive e ci aprirebbe interessanti varchi. In difesa dovremo difendere bene sul loro pick and roll. A volte ne fanno anche più di uno a fila quindi mai abbassare la guardia». (r.b.)
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