La Grissin Bon vuole il blitz a Roma per stare in alto
Nel posticipo della settima giornata di ritorno, la squadra di Menetti va a caccia dei due punti per non farsi staccare da Sassari e da Venezia.
REGGIO EMILIA. Continuare la corsa, per il morale e per la classifica. Il posticipo odierno della Grissin Bon, su un campo tradizionalmente spinoso come quello di Roma, è una tappa importante nel cammino di alta classifica della formazione biancorossa. Dietro alla lepre Milano, sia Venezia che Sassari proseguono a vincere, e la squadra di coach Menetti, per ora quarta, stasera deve portare a casa i 2 punti per mantenersi in scia, ed evitare di farsi staccare da Sassari. Le quinte sono lontane, per il momento, ma a questo punto della stagione è giusto iniziare a guardare al bersaglio grosso.
Il quarto posto, per quanto prestigioso, regalerebbe un accoppiamento complesso ai quarti e soprattutto porterebbe a Milano, contro le altissime vette Olimpia, in caso di semifinale. L’ambiziosa Grissin Bon, per quanto ancora incerottata, proverà a fare di tutto per scalare qualche altra posizione e una trasferta difficile come quella romana è un bel banco di prova.
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L’Acea ha seguito un percorso praticamente opposto a quello biancorosso, brillantissima in Eurocup e zoppicante in campionato, e a propria volta ha bisogno del risultato positivo per staccarsi definitivamente dalle secche della bassa classifica. Ha le caratteristiche giuste per far soffrire la truppa Menetti, in primo luogo un elevatissimo tasso di potenza ed esplosività. Anche lei è convalescente, la rosa è stata rivoltata e manca ancora Curry, antico giustiziere dell’allora Bipop nove anni fa, ma questo non vuol dire che per la Grissin Bon la serata si annunci semplice.
Tutt’altro. E l’infermeria biancorossa, tanto per cambiare, è ancora protagonista. Ojars Silins dovrà rimanere ancora a guardare, in attesa di sistemare il fastidio muscolare, e contro i saltatori dell’Acea è un’assenza pesante. Il capitano Andrea Cinciarini sarà regolarmente in campo, dopo un’altra settimana di lavoro a scartamento ridotto che non gli ha certo consentito di riprendere pienamente condizione. Cervi e Diener saranno al loro posto, e così Lavrinovic: il lituano sta recuperando progressivamente tono muscolare e impatto fisico, stasera non è la gara ideale per lui, contro giocatori infinitamente meno dotati dal punto di vista tecnico ma molto aggressivi.
Per la Grissin Bon, insomma, può essere davvero l’occasione per una piccola svolta. Ritrovata la vittoria con Avellino dopo il periodo di flessione, deve mostrare di essere davvero in risalita e rimanere aggrappata a Sassari. Il tutto contro una rivale che sembra disegnata per dare fastidio alla formazione biancorossa, tecnica, esperta ma oggettivamente meno esplosiva dei romani. Anche questo è un test probante. L’Acea aggredirà dal primo minuto, mostrando i muscoli, anche perché non ha alternative. Per la squadra di Dalmonte, sfidare Reggio a una gara “di fino” significa condannarsi al suicidio. Menetti e i suoi dovranno essere bravi a reggere l’onda e non farsi malmenare.
Le chiavi sono due. Fare canestro da fuori, per impedire a Roma di concedersi raddoppi molto aggressivi puntando sulle polveri bagnate dei tiratori. E tener botta sotto le plance, dove i lunghi nostrani possono contare su molti più centimetri da sfruttare. In difesa, prima di tutto, per togliere opzioni agli assaltatori dell’Acea e per non concedere troppi rimbalzi offensivi. In attacco, poi, Cervi sta sempre più migliorando come finalizzatore di passaggi volanti. E adesso c’è Lavrinovic, una rarità per questo campionato, un 2.10 che può spiegare gioco in post basso. E deve farlo.
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