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La Reggiana perde i pezzi tra infortuni e squalifiche

Mercoledì sera contro il Gubbio non ci saranno Parola e Angiulli squalificati Per Rampi si teme una frattura, Vacca accusa una forte distorsione alla caviglia

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Due infortuni nel giro di dieci minuti nel primo tempo, un giocatore in ospedale e un parapiglia verbale in tribuna. E' una parte del bilancio della Reggiana - fuori dal risultato maturato sul campo - dopo il pareggio sul campo del Tuttocuoio.

Cominciamo dagli infortuni, che hanno fatto assomigliare la trasferta in Toscana come una sorta di gara maledetta per la "Regia". Dopo quattordici minuti Vacca cade a terra dolorante. Il centrocampista, tradito dal sintetico reso viscido dalla pioggia, appoggia male la caviglia e si procura una distorsione. Sono i giocatori del Tuttocuoio, in particolare il capitano Corrado Colombo, a richiamare l'attenzione dei sanitari perchè l'infortunio sembra subito non trascurabile. Vacca non si recherà in ospedale ma il medico sociale Taglia farà sapere che il giocare oggi si dovrà sottoporre ad accertamenti per scongiurare una possibile piccola frattura. Al posto di Vacca entra Maltese. Poco prima della mezz'ora si ferma anche Rampi per un dolorosissimo "pestone" ricevuto da Colombo. Rampi prova anche a rimanere in campo dopo essere stato curato dai massaggiatori ma dopo pochi minuti alza bandiera bianca ed al suo posto entra Sabotic. Per Rampi si teme una piccola frattura. A sette minuti dal termine poi esce anche Messetti per un qualcosa che appare fin da subito molto preoccupante. Il numero dieci avverte dei giramenti di testa dopo uno scontro di gioco. Su consiglio anche del medico viene sostituito da Petkovic e portato in ospedale a Pontedera dove si tratterà fino all'ora di cena per fare una Tac che escluda conseguenze. L'esito sarà fortunatamente negativo. Messetti poi raggiungerà Reggio Emilia con un mezzo messogli a disposizione dalla società insieme al medico sociale dottor Taglia.

In apertura parlavamo anche di un parapiglia verbale in tribuna centrale. Tra i protagonisti anche l'azionista della Reggiana Gianfranco Medici che, insieme ad alcuni amici, aveva preso posto in tribuna con tanto di sciarpa granata al collo.

Una presenza che fin dall'inizio della partita non era piaciuta ai frequentatori della tribuna centrale, che naturalmente non conoscevano Medici.

C'è stato qualche scambio di battute con alcuni sostenitori toscani a causa di posizioni differenti, diciamo così, su alcune decisioni arbitrali. Ad un certo punto sono intervenuti anche polizia e carabinieri per placare gli animi ma non c'è stato alcun contatto tra le parti e tutti si è risolto.

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