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Grissin Bon, fuori casa è un pianto

di Cristina Battista
Grissin Bon, fuori casa è un pianto

Terzo ko esterno consecutivo per i biancorossi, che affondano all’inizio dell’ultimo quarto

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ROMA. Ancora una sconfitta in trasferta per la Grissin Bon. La squadra di Menetti incassa il terzo ko consecutivo lontano dal proprio pubblico e perde il terzo posto in classifica, dove ora c'è solo Sassari. Al PalaTiziano finisce 66-56 per l'Acea Roma, che abbandona così la penultima posizione grazie a una prestazione tutta grinta e cuore: i reggiani, però, devono rimproverarsi una gara sottotono, persa probabilmente all'inizio dell'ultimo periodo.

Primo periodo a due facce, quello del PalaTiziano, con la squadra di Menetti che va in vantaggio con Kaukenas, si ritrova sotto per la tripla di Ejim, ma poi prende il largo fino all'11-5 che vale il primo massimo vantaggio in virtù dei canestri di Polonara, ancora del lituano e di Cervi dalla lunetta, assieme alla tripla di Diener in risposta al 5° punto di Ejim che riesce a spezzare il break reggiano. Ma Jones scuote Roma con un canestro e fallo dalla linea dei 6.75, sbagliando però il tiro libero supplettivo. Freeman firma il -1, ma Cervi allunga di nuovo; poi il mini-break dei padroni di casa vale il sorpasso, prima che Diener riporti sopra la Grissin Bon, salvo chiudere il parziale con le triple di De Zeeuw e Freeman – da metà campo, sulla sirena – che valgono il 20-15.

Il secondo quarto resta bloccato per 3', prima che Diener metta a segno 2 dei 3 liberi a disposizione per il fallo subito dal perimetro. Subito arriva la replica di Sandri, ma Kaukenas trova la tripla del -2. Da questo momento comincia un botta e risposta che accende il periodo e infiamma i minuti finali, con Cervi che risponde a De Zeeuw, ma con Stipcevic che dall'arco porta Roma al nuovo +5. Ancora Kaukenas lima il passivo con un tiro libero, ma un'altra tripla, stavolta di D'Ercole, regala al quintetto di Dalmonte il massimo vantaggio di 7 punti. Ci prova Pini a riportare sotto i suoi, ma ai suoi 6 punti De Zeeuw risponde con 5, e i padroni di casa vanno all'intervallo lungo facendo un ulteriore passo in avanti: 35-29.

E' un'altra Grissin Bon, però, quella che si presenta sul parquet all'uscita dagli spogliatoi: la squadra ci mette appena 2' a ribaltare la situazione, con le firme di Cinciarini e Cervi, e alla tripla di Polonara che riporta avanti gli ospiti. La reazione di Roma sta tutta in 2 liberi di Ejim, poi sale in cattedra Polonara che segna altri 4 punti consecutivi, buoni per il +3 del quintetto di Menetti. Ci pensano Stipcevic e Diener ad accendere un 3° quarto fino a quel momento sotto tono: il play giallorosso piazza il tiro da 3 punti e l'ex Sassari risponde alla stessa maniera. Sono allora i canestri di Stipcevic e Ebi a fare la differenza nel penultimo quarto, costringendo ancora Reggio Emilia ad inseguire, stavolta però di un solo punto.

L'ultimo periodo ha un solo nome e cognome. Quello di Lorenzo D'Ercole, autore degli otto punti – tra cui due triple – che, a fronte del solo canestro ospite di Cinciarini, ricaccia indietro Reggio Emilia di sette lunghezze. Ejim dalla lunetta ritocca ancora il massimo vantaggio di Roma, portandolo a +8, poi Diener prova a ridare fiducia ai suoi, ma De Zeeuw ripristina il vantaggio dei giallorossi, prima che Lavrinovic faccia due su due dalla linea dei liberi.

Ma Stipcevic fa altrettanto e la squadra di Dalmonte si tiene a distanza di sicurezza. Da una transizione di Cinciarini arriva il nuovo -6 di Lavrinovic, che poi replica dall'angolo a Jones, il quale dalla lunetta aveva fatto due su due. Opera che riesce a metà a De Zeeuw, così come a Polonara, mentre è ancora impeccabile Stipcevic per il nuovo +8. Ma il PalaTiziano esplode quando Jones mette a segno in schiacciata il +10 che chiude i giochi.

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