L'allenatore Colombo sta pensando di cambiare modulo
"Il Gubbio?Dobbiamo cercare di fare più punti possibili per arrivare in zona play-off"
REGGIO EMILIA. Solo un paio di giorni di tempo ha avuto il tecnico granata Alberto Colombo per sistemare una squadra falcidiata da infortuni e squalifiche. E’ possibile che dal cilindro esca un 4-3-1-2 che sfrutti al meglio le caratteristiche di chi scenderà in campo.
Colombo sta elaborando un cambio di modulo?
«Intanto prendo atto della notizia positiva di Antonio Vacca che sta meglio del previsto e si è allenato anche se, dopo la seduta, qualche problema alla caviglia l’ha manifestato. Se dovesse esserci si potrà tornare al solito schema perché cambiare, avendo così poco tempo a disposizione, rischia di mettere in difficoltà la squadra. Ho provato comunque delle varianti da attuare in caso di sua assenza: avevo pensato anche ad una difesa a tre ma i centrali sono tutti diffidati quindi le scelte definitive le farò all’ultimo minuto anche in base ai nostri avversari».
Quante sono le possibilità di un cambio tattico?
«Erano 100% prima dell’allenamento, ora siamo al 50%. Con Vacca in campo sposterei Siega o Messetti con Giannone e Ruopolo là davanti».
Scelte che guardano anche al prossimo impegno ravvicinato con l’Ascoli?
«All’Ascoli è meglio pensarci da giovedì. Ora è la difesa il reparto più abbondante ed è plausibile che possa dare un turno di riposo a De Giosa - appena rientrato da un lungo infortunio quindi non voglio sottoporlo a tre gare in una settimana – ed in base al tipo di avversari posso farlo rifiatare un attimo, in un’altra occasione avrei potuto insistere con lui».
Si è visto Petkovic allenarsi coi titolari. Come giudica le sue prime prestazioni?
«Se è quello visto finora deve migliorare e di tempo ce n’è poco quindi dobbiamo aiutarlo, forse non è portato per giocare al servizio della squadra ma al momento è l’unica alternativa a Ruopolo quindi dobbiamo farlo integrare il più possibile».
Quanto pesa l’assenza di Bruccini?
«A detta di tutti avevamo il centrocampo più forte del girone: ora lui non c’è; Maltese ha problematiche fisiche e gioca con infiltrazioni ma lo posso solo ringraziare per la disponibilità; Vacca non è al meglio; Angiulli ha sempre tirato la carretta dal primo giorno. Per fortuna ho ritrovato Parola, un giocatore più muscolare ma non possiamo chiedere a lui di fare il Pirlo avendo altre caratteristiche. Devo accontentarmi di quelli che ho a disposizione, essere meno schizzinoso sul tipo di gioco e provare a raggiungere i maggiori risultati possibili».
A pensato all’eventualità che per lui la stagione sia finita?
«Sì, ci sta, ed il mio compito è sostituirlo in maniera decente perchè non siamo scarsi numericamente pur non avendo un sostituto naturale. Mirko ha questo problema al collaterale, forse preso un po’ alla leggera all’inizio, e salvo complicazioni ci vogliono 35-40 giorni: ci avviciniamo a quel momento e lo valuteremo».
La situazione di Tremolada è rientrata?
«Deve dimostrare sul campo il suo valore perché io non chiudo le porte a nessuno: tratto tutti alla stessa maniera, anche i miei figli li metto in punizione quando sbagliano ma non per questo li tolgo dal testamento. Perdere in campo lo posso accettare ma perdere davanti al gruppo no».
Perché è importante la sfida col Gubbio?
«Dobbiamo cercare di fare più punti possibili per arrivare in zona play-off perché con un passo falso le altre rientrano, siamo in emergenza e sarà curioso vedere come il gruppo reagisce in questi momenti».
Meglio accantonare i sogni di primo posto?
«Facciamo un passo alla volta: per raggiungere i play-off bisogna fare tanti punti poi vedremo quanto siamo distanti dai primi posti ma il calendario è complicato ed avrei preferito avere tutto l’organico a disposizione. Non è un alibi e non tutto è perduto».
Come si affronta il Gubbio?
«Hanno vinto a Pontedera, su un campo difficile, e fatto subito dopo una partita attenta con l’Ascoli. Sono in una buona condizione fisica perché sempre sotto nel risultato ( con l’Ascoli, ndc ) hanno saputo recuperare ma noi dobbiamo prima di tutto ritrovare noi stessi facendo aumentare l’entusiasmo e l’autostima guardando il bicchiere mezzo pieno dopo i 4 punti nelle ultime trasferte, sperando di recuperare gli infortunati per il futuro, magari con la dote di questi tre punti che ci serve per il prosieguo».
Ricorda la gara d’andata?
«Una buona prestazione iniziale con Iannarilli ( il portiere eugubino, ndc ) bravo in tanti interventi poi tanta sfortuna con Ruopolo fuori dopo un quarto d’ora e lui è fondamentale per noi. Allora la testa era più “allegra” visto il primo posto ma non potevo lamentarmi della prestazione del primo tempo mentre adesso mi aspetto maggiore concretezza ed anche un pubblico intelligente, abile a capire le attuali difficoltà, che ci aiuti a superare il momento».
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