Reggiana, non mollare proprio adesso
I granata sono in emergenza ma in tre settimane si giocano tutto: il sogno primato e il terzo posto che vale i play off
REGGIO EMILIA. È proprio il caso di dire: Reggiana non mollare proprio adesso. Già, perché in tre settimane i granata si giocano la possibilità di credere nell’aggancio all’Ascoli, avversario domenica o comunque di conservare il terzo posto a iniziare dal match di stasera (ore 20.30) contro il Gubbio. Senza poi dimenticare che mercoledì 8 aprile ci sarà il recupero col Pisa. Un autentico spareggio per il terzo posto.
Una serie di confronti diretti che arrivano in un momento delicato per la Reggiana che si ritrova per infortuni e squalifiche stravolta in quella che è la sua identità di gioco. Si può chiamare in causa il carattere, l’orgoglio, l’esperienza, il cinismo o la concretezza ma resta un dato evidente: questa non è più la Reggiana che si è guadagnata, sul campo, l’etichetta di squadra che gioca il miglior calcio del girone.
Non è colpa di Colombo, men che meno dei giocatori ma è evidente che ora stiamo parlando e vedendo una Reggiana diversa. Certo, vincente perché c’è un Francesco Ruopolo (nove gol) in stato di grazia, senza dimenticare un certo Luca Giannone che in questa Lega Pro fa la differenza. Ma è un’altra cosa. De Giosa l’ha definito un calcio più “ignorante” diciamo operaio, con meno fronzoli e che fa di necessità virtù.
Non c’è un colpevole di questa perdita d’identità se non tutta una serie di infortuni a catena che hanno menomato e modificato il centrocampo granata, il cuore della squadra.
Detto questo è pur sempre una Reggiana competitiva, il campo dirà se per i play off o anche per il primo posto. Domenica c’è il confronto diretto al Del Duca di Ascoli per cui se ne saprà di più. Sarebbe certamente interessante presentarsi a questo big match con i tre punti guadagnati stasera contro il Gubbio. Facile? Per niente, non solo per le tante assenze (Angiulli, Parola, Bruccini, Vacca, Rampi) o per le non perfette condizioni di alcuni uomini chiave come Maltese ma anche per il valore del Gubbio. La squadra di Acori ha quasi fatto più punti in trasferta (17) rispetto a quanti ne ha incamerati in casa (19) anche se va detto che nel girone di ritorno ha vinto una sola partita (a Pontedera) con sei pareggi e tre sconfitte.
Ma il primo avversario della Reggiana sarà proprio la Reggiana stessa. In queste ultime partite abbiamo visto tante versioni dei granata e ovviamente sempre condizionate da tante assenze. Questa sera, forse, i granata hanno esagerato e più che in un’idea di come sviluppare gioco si dovrà puntare sulla voglia di vincere, sulle qualità dei singoli e sull’orgoglio e il carattere del gruppo. Può bastare per battere il Gubbio.
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