Messetti si sente a suo agio nella Reggiana
"Centrocampista o attaccante esterno non importa, conta solo la vittoria della squadra"
REGGIO EMILIA. Matteo Messetti, altro giovane di scuola Chievo, ha recuperato a tempo di record dal trauma cranico che lo aveva costretto, nel post-partita di Tuttocuoio-Reggiana, ad accertamenti in ospedale prima del ritorno a notte fonda a Reggio. Poco più di un giorno di riposo precauzionale e subito abile ed arruolato col Gubbio.
Cosa le è accaduto domenica scorsa a Pontedera?
«A fine partita mi sono sentito male ( durante il primo tempo il giocatore, in seguito ad uno scontro di gioco in mezzo al campo, aveva perso conoscenza per qualche istante, ndc ) e sono stato portato d’urgenza in ospedale ma tutti i controlli sono risultati negativi, mi resta questo vuoto di memoria di circa mezzora durante la partita al punto da non ricordare nemmeno il gol di Ruopolo».
Ricorda cosa è successo dopo 20 secondi della ripresa?
«Purtroppo quello me lo ricordo benissimo ma il mio tiro è stato rimpallato dal difensore, peccato».
I gol di Ruopolo appena segnati, però, li ricorda bene?
«E’ stata la sua prima tripletta quindi è difficile dimenticarsela anche per noi».
Si aspettava di scendere in campo col Gubbio?
«Domenica sera, appena dimesso dall’ospedale, ero tranquillo ed avevo dato subito la mia disponibilità al tecnico per il prossimo impegno, sebbene ravvicinato, infatti sono rimasto a riposo il lunedì ma da martedì ho ripreso regolarmente ad allenarmi col gruppo».
Gara più complicata del previsto?
«Non siamo partiti male ma troppo lenti e prevedibili mentre loro si difendevano bene e nell’unica occasione che hanno costruito nel primo tempo ci hanno fatto gol. Dopo potevano chiudersi ancora di più e le cose si complicavano».
Tutto merito dell’uomo in più il diverso approccio del secondo tempo?
«Sicuramente l’espulsione ha condizionato ma noi siamo entrati in campo più veloci ed in grado di essere più pericolosi: abbiamo creato molto di più e trovato tre gol importanti per il nostro cammino».
Un cammino guardando avanti o indietro?
«Meglio guardare sempre avanti e puntare il più in alto possibile, sappiamo di essere alla vigilia di uno scontro fondamentale con l’Ascoli e se dovessimo vincere lì…»
Rientreranno Parola ed Angiulli: Messetti sarà della partita?
«Queste sono scelte che farà il tecnico».
Come quella di farla giocare esterno d’attacco anziché a centrocampo?
«Se mi vede meglio là davanti, ricordandomi ad ogni allenamento che ho le caratteristiche giuste, l’accetto senza fare mai polemiche perché sono un giovane con tanta strada da fare».
Forse una scelta dovuta alla giovane età?
«Io mi sento preparato anche per il centrocampo ma davanti a me evidentemente c’è gente più pronta e con più esperienza».
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