La Fiorentina scoperchia la Roma Inter, l’impresa non riesce: fuori
Europa League. All’Olimpico i viola sul 3-0 dopo 22’, giallorossi contestati. I tifosi “salvano” Garcia Nerazzurri ancora sconfitti dal Wolfsburg. Il Torino vince ma è eliminato. Ai quarti il Napoli
ROMA. La Fiorentina ribalta la Roma e scatena la furia dei tifosi giallorossi (con la solita appendice di disordini). Inter e Torino non riescono a realizzare il miracolo di ribaltare i passivi delle gare d’andata. Il Napoli centra i quarti sfruttando quanto di buono fatto al San Paolo.
Eliminata e contestata. Finisce nel peggiore dei modi l'avventura della Roma in Europa League e si guadagna i titoli principali, con Totti e compagni chiamati sotto la Curva Sud a chinare il capo dopo il 3-0 subito dalla Fiorentina che al 22’ del primo tempo aveva già mandato i titoli di cosa: gol al 10’ dal dischetto di Gonzalo Rodriguez, raddoppio di Alonso al 18’ e 3-0 di Basanta al 22’. La gara è tutta qui. Il resto è contestazione e proteste. «Vogliamo undici Garcia» urla il settore più caldo della tifoseria giallorossa, che a metà primo tempo abbandona gli spalti per poi tornare a ruggire nel finale di partita. Il tecnico francese è l'unico a salvarsi («Garcia non si tocca, a chi non sta bene: calci in bocca!» lo striscione esposto non appena inizia la gara) al termine di una serata che sarà ricordata a lungo per il faccia a faccia della squadra con la tifoseria. «Mercenario levate la maglia» il coro più gettonato, «Ci vediamo in discoteca» quello per far capire ai giocatori di non farsi vedere troppo in giro. Montella si gode la serata magica in viola («da Verona la squadra ha cambiato passo ed è cresciuta, questo successo è meritato») e Salah, “rimpianto” giallorosso: «Nel cambio con Cuadrado ci abbiamo guadagnato: solo Messi è più veloce di lui palla al piede». La gioia viola è giusta e meritata.
Niente da fare per l’Inter di Mancini che si ritrova così senza più obiettivi a due mesi dalla fine della stagione. Il gol del Wolfsburg che gela San Siro arriva al 24’ con Caligiuri. Le occasioni per provare a riaprire la contesa e portarla almeno ai supplementari bissando il 3-1 non mancano, ma il pareggio di Palacio arriva troppo tardi (71’) e l’assedio finale non dà frutti, anzi all’89’ l’ex bianconero Bendtner sigla il 2-1 finale. Vince ma è eliminato anche il Torino. Lo Zenit amministra il doppio vantaggio conquistato a San Pietroburgo e i granata hanno finito a Bilbao le magie con cui provare a rovesciare il complicatissimo pronostico che li vedeva sicuramente partire svantaggiati. Finisce 1-0, Glik regala almeno la soddisfazione del successo al 90’.
Dopo 26 anni. invece, il Napoli ritrova i quarti di finale di una competizione europea. Con il pareggio a Mosca (0-0) gli azzurri entrano fra le otto squadre che si contenderanno l'Europa League in questo finale di stagione. Il risultato è complessivamente giusto anche se le migliori occasioni da gol le produce proprio la squadra di Benitez che non soffre mai in maniera drammatica la pressione degli avversari. Gli azzurri hanno affrontato la gara con il piglio giusto, forti del 3-1 firmato da Higuain al San Paolo.
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