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«Questo Ruopolo merita la conferma»

di Juri Panciroli
«Questo Ruopolo merita la conferma»

Il dg Ferrara: «E’ un bomber che può servire anche in B»

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REGGIO EMILIA. Il direttore generale della Reggiana Raffaele Ferrara non scioglie le riserve su quello che sarà il suo futuro e quello della società granata ma garantisce chiarimenti prima di fine stagione il tutto condito, magari, da un eccellente risultato sportivo.

Reggiana-Gubbio, quanta fatica nel primo tempo?

«Poi, per fortuna, la squadra è emersa nella ripresa e nel rispetto delle nostre condizioni attuali di salute devo dire che è stata un'ottima prestazione con vittoria meritata».

L'uomo in più ha inciso sul risultato?

«Indubbiamente è stato un piccolo vantaggio ma non sempre il vantaggio numerico lo si riesce a sfruttare sul campo. Nel caso di mercoledì è stato più evidente ma noi abbiamo fatto un secondo tempo ad alta intensità».

Due punti recuperati sulla prima in classifica.

«Meglio guardare ancora il Pisa poi… non si sa mai, ma se pensiamo partita per partita riusciamo a rendere di più come squadr»".

Ascoli, Teramo ed il recupero col Pisa in sequenza poi un calendario agevole, è logico crederci?

«Si rischia di ripetere gli errori già fatti: appena incontri squadre meno blasonate fai la frittata mentre queste partite di cartello mantengono la tensione più alta».

Prato-Reggiana anticipata a mercoledì pomeriggio. Un giorno in più per preparare la sfida col Pisa?

«Ma tempi più ristretti dopo il Teramo per preparare Prato, per me era meglio se rimaneva in calendario giovedì».

Vavassori e Ferrara faranno parte della Reggiana del futuro?

«Non è detto che Ferrara rimarrà per sempre con Vavassori, anche se il nostro è un rapporto particolare, poi lui ha la testa per decidere da solo cosa fare e lo stesso discorso vale per me».

Al momento i risultati sono stati ottenuti insieme.

«Finora i fatti dicono che Ferrara ha sempre lavorato con Vavassori».

Ci sono incongruenze tra il presidente Barilli ed il progetto che ha in mente Vavassori?

«Secondo me sono tutte chiacchiere da bar perché, tra di loro, l'accordo lo trovano in un attimo».

Sa di godere di un certo credito verso i tifosi granata?

«Una persona sola non è determinante se non c'è un progetto perché poi i singoli pezzi si mettono sempre insieme. Comunque fa piacere che Reggio sia contenta del mio lavoro anche perché lo faccio con passione».

Gli ultimi anni non avevano offerto grandi soddisfazioni.

«Giudico quello che faccio io e so che Reggio è una piazza ambita, poi si parla di un lavoro di società dove tutte le figure hanno la loro importanza»".

Si parlava del suo ingresso nel CdA granata.

«Vedremo, l'importante adesso è finire l'anno bene perché, mi ripeto, una persona non stravolge una società qualsiasi ruolo ricopra, le squadre le sanno costruire anche altre persone ed io non voglio tutti questi meriti».

Quali sono le percentuali che lei resti?

«Non facciamo percentuali ma spero di conoscere il futuro molto prima del 30 giugno».

I giocatori rimarrebbero comunque?

«I giovani arrivati tipo Angiulli, Mignanelli, Giannone o Vacca hanno tutti contratti per l'anno prossimo, poi è vero che nel calcio basta sedersi ad un tavolo ed i contratti si modificano in fretta ma al momento una buona fetta di squadra è già allestita. Non dimentichiamo che le valutazioni saranno fatte anche in base al tipo di progetto ed alla categoria».

Un Francesco Ruopolo come quello attuale, in scadenza a giugno, merita la riconferma?

«Lui rimane volentieri e la società al momento è ben disposta e se sta bene può giocare anche in Serie B. Non ci saranno problemi perché ci siamo già sentiti ma ovviamente è tutto relativo perché se dovesse cambiare il timone di comando a quel punto bisognerebbe verificare quali sono i nuovi obiettivi. Tuttavia non è l'unico in scadenza ed appena ci saranno le idee chiare li esamineremo tutti».

Quale è la situazione del giovanissimo Ceccarelli?

«Intanto mi fa piacere che il suo impegno sia stato gratificato con l'esordio in campionato. Non ha ancora un contratto economico vista l'età ma è il tipo di giocatore su cui la Reggiana punta, indipendentemente dalla categoria, rimanendo questi i criteri».

Come procede l'avventura di Paolo Zanetti nello staff tecnico?

«Finirà ad aprile il corso da allenatore ma si è inserito molto bene nello staff che vedo molto amalgamato».

Il discorso Tremolada?

«Come in tutti i matrimoni possono nascere alcuni screzi ma pian piano si ricompongono».

Idem per Manuel Ricci?

«Vale lo stesso discorso».

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