Simone Silvestri, 200 gol e tanta voglia di stupire
Calcio, l’attaccante 39enne: «Mancano i giovani, i bomber sono sempre i soliti La rete che non dimenticherò è quella segnata all’Arcetana che valse la serie D»
REGGIO EMILIA. «Ci devono essere dei problemi se in giro si continua a parlare di Roncarati, Rastelli e Silvestri. Manca un ricambio tra i giovani. Evidentemente fare l'attaccante e far gol non è così facile come giocare in altri ruoli». Firmato Simone Silvestri, attaccante reggiano neo 39enne che mercoledì sera segnando al 92' il gol partita _ e dopo aver sbagliato un rigore _ che ha regalato la vittoria alla sua Piccardo & Savorè contro il Vezzano, ha realizzato il 200esimo gol in carriera.
Una carriera che ha visto l'attaccante cresciuto nelle giovanili della Reggiana, con la quale però si è fermato alla Primavera ed a qualche allenamento con Padovano e Futre ai tempi della serie A, cambiare diverse casacche.
Bagnolese, Castellarano, Scandianese, Arcetana, Cadelboschese per citarne alcune, anche se la sua consacrazione è arrivata oltre Enza.
«L'anno scorso a Fiorenzuola è stato il top _ racconta Silvestri, 12 gol in questa stagione in Prima categoria _. Un regalo che mi sono fatto per i 38 anni. Ho avuto per la prima volta dopo la Reggiana la sensazione di fare il professionista. Società, stadio, pubblico c'erano tutti gli ingredienti di un calcio d'altri tempi. Aver poi vinto l'Eccellenza, ha reso ancor più indimenticabile quella esperienza».
Ha qualche rimpianto per non aver mai fatto il professionista?
«No, perché tra i dilettanti ho trovato la mia giusta dimensione. Alla Reggiana, allenandomi coi professionisti, ho capito già dagli allenamenti che tra me e loro c'era un divario abissale».
Però a quei tempi non era un attaccante.
«Infatti. Ho iniziato come centrocampista, poi mi sono spostato sull'esterno e solo da qualche anno mi sono accentrato. E i gol sono arrivati».
Qual è la rete che ricorda tra le 200 fatte?
«Quella dell'anno scorso nel recupero all'Arcetana che ci ha riportati a +9 dal Lentigione portandoci di fatto in serie D. Indimenticabile».
Uno dei tanti gol dell'ex?
«Si, ma sono più legato a Colorno, Pallavicino e Fiorenzuola, pur non rinnegando le esperienze nel reggiano».
Adesso cosa farà da grande?
«Volevo ritirarmi quest'anno, ma se dovessimo vincere il campionato _ la Piccardo è prima a +6 dalla seconda con una partita in meno, ndc _ vedremo. C'è ancora tempo».
Quindi l’obbiettivo è di arrivare a 250 gol?
«Non esageriamo, però l’appetito viene mangiando e tutto è possibile anche perché sto bene fisicamente».
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