«Andiamo ad Ascoli per giocare alla pari, dobbiamo crederci»
Il vice presidente Sisto Fontanili parla del rilancio granata: «Questa squadra ha saputo riconquistare l’amore dei tifosi»
REGGIO EMILIA. Il vice presidente della Reggiana, Sisto Fontanili, è convinto in un bel finale di stagione.
Dopo la gara col Gubbio è tornato l'ottimismo?
«La Reggiana ha dimostrato di avere un grosso carattere perché, al di là dell’espulsione, la vittoria sarebbe arrivata ugualmente con un secondo tempo del genere».
Ora sono sei i punti dalla vetta.
«L’Ascoli ha rallentato però il Teramo l’ha raggiunto, mentre noi abbiamo distanziato il Pisa nella corsa ai play-off: per ora è meglio pensare solo a questo obiettivo».
Ha notato il fermento dei tifosi in via Agosti?
«La gente ha ritrovato l’amore per la squadra e questa squadra se lo merita tutto».
Chi l’avrebbe detto solo un anno fa?
«Reggio è una piazza così: coi risultati i tifosi vengono mentre quando le cose vanno diversamente, come l’anno scorso, il reggiano è uno che sa come farsi intendere».
Lo staff giunto da Busto ha contribuito a questo cambio di tendenza?
«E’ arrivato a Reggio un gruppo che in pochi conoscevano, con grande feeling tra di loro ma soprattutto coi giocatori. Tutti “faticano” in armonia in allenamento e i risultati che sono arrivati da subito hanno certamente aiutato».
Le piace questa Reggiana?
«Per me gioca il miglior calcio del girone, al di là di qualche gara disputata sotto tono, sia in casa che in trasferta».
Sono state messe le basi per il futuro?
«Credo proprio di sì perché non è una cosa improvvisata e la rosa è composta di tanti ragazzi giovani e di qualità».
Stona il poco pubblico nonostante l’alta classifica?
«Adesso ci sono i tifosi veri, lo zoccolo duro, man mano arriveranno quelli che si innamorano lungo la via. Non voglio dimenticare però che tutti questi “spezzatini” di orari e di giorni creano difficoltà anche ai tifosi».
Mercoledì arriva il Milan: c’è voglia di tornare nel calcio che conta?
«La voglia di tornarci non è mai mancata, questa amichevole era già concordata dai tempi della cessione di Mastour per i buoni rapporti che esistono tra le due società».
Si aspetta una buona risposta dagli sportivi reggiani?
«Speriamo che venga un buon pubblico a onorare questo evento importante».
E quella con l'Inter?
«Tempo fa avevo strappato un accordo con Mazzarri, ma ora ad Appiano Gentile sono cambiate tante cose perciò se ne parlerà in altra occasione».
Nell’imprenditoria locale ha visto aumentare l’interesse per la Reggiana?
«Percepisco tra gli amici industriali, e non, che l’interesse c’è ma il periodo economico è ancora difficile e investire nel mondo del calcio non è per loro una priorità, anche se non possiamo lamentarci a livello di sponsorizzazioni: quest’anno si è mosso qualcosa».
Come finirà ad Ascoli?
«Spero che non ci siano infortuni, per affrontare il Teramo al meglio. Mi aspetto una gara senza timori reverenziali, giocata alla pari, dove saranno loro a dover fare la partita perché in questo momento hanno il “problema” Teramo. Per ora puntiamo almeno ai play-off e speriamo di arrivare il più avanti possibile».
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