C’è il derby, l'incerottata Grissin Bon vuole una "Notte magica"
Questa sera arriva la Virtus Bologna e serve l’impresa: mancheranno Cervi e Silins, Cinciarini e Della Valle stringono i denti
REGGIO EMILIA. Quattro quinti del quintetto fuori o con problemi fisici, difesa tutta da inventare e un capitano che stringe i denti e decide di giocare nonostante la tendinite. Sono queste le non troppo esaltanti premesse alla sfida di stasera contro la Virtus Bologna. Un derby che assomiglia più alla difesa delle Termopili che a un antipasto dei playoff, ma che, ancor più che alla classifica, potrebbe servire ai tifosi e alla società per capire quanto cuore abbia la squadra di Max Menetti.
Cuore di capitano. Più che di questioni tecniche, la squadra che andrà in campo questa sera sarà una squadra di superstiti. Ci sarà Andrea Cinciarini, da settimane alle prese con una tendinopatia che non gli ha permesso di allenarsi dopo Milano. Il capitano ha voluto “metterci la faccia”, e anche senza niente nelle gambe sarà della partita, perché un derby è sempre un derby. Dopo il match il capitano si fermerà per una decina di giorni.
Cercasi lunghi. Sotto canestro a tirare la baracca saranno Darjus Lavrinovic, che dopo una settimana difficile sarà l’uomo incaricato di far valere esperienza e qualità nel pitturato, soprattutto in attacco. A dar manforte al lituano ci saranno Giovanni Pini, uno dei migliori nella sfida di Roma, e Adam Pechacek, che avrà minuti e sarà chiamato a “fare legna e buttare il corpaccione” nel pitturato, sfruttando le sue buone gambe e il suo atletismo.
Ieri, dopo una settimana di stop in seguito all’influenza che lo ha colpito, è tornato in palestra anche Amedeo Della Valle. Il giocatore piemontese non è al meglio della condizione, ma sarà della partita.
Difesa da inventare. Nel match di Casalecchio, erano stati l’atletismo e la grinta della Virtus a permettere ai bolognesi di ottenere il successo nei secondi finali. Anche stasera, assente Cervi, uno dei problemi principali della Grissin Bon sarà la presenza a rimbalzo, oltre alla brillantezza atletica mancante nei cambi difensivi e nelle rotazioni. Tanta zona e pedalare, dunque.
Derby del cuore. Più che punti o considerazioni tecniche, quello che la Grissin Bon deve cercare stasera è una partita di cuore. In queste condizioni il risultato conta relativamente, ma è in momenti come questi che si forgia il carattere della grande squadra, dimostrando al pubblico, agli avversari e soprattutto a se stessi, che la squadra è unita e non ha perso la voglia di combattere. A maggio, di questo carattere, ce ne sarà bisogno.
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