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“Dynamite” Bondavalli: «Sono pronto per i Pro»

di Andrea Vaccari
“Dynamite” Bondavalli: «Sono pronto per i Pro»

Il medio della Boxe Tricolore Olmedo debutterà il 28 marzo tra i professionisti Il manager Cavallari: «È l’atleta giusto per rilanciare il pugilato a Reggio»

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REGGIO EMILIA. «Continuerò per la stessa strada di sempre: stancare un po’ l’avversario, e poi fargliela “pagare”. E da professionista avrò più round a disposizione, non vedo l’ora». Ha le idee chiare Erik “Dynamite Kid” Bondavalli, il diamante grezzo del pugilato reggiano che sabato 28 marzo, sul ring del Palahockey, farà finalmente il suo esordio da professionista. «Era arrivato il momento di nuove sfide – prosegue – e per questo ho voluto passare professionista. Ce la sto mettendo tutta, e darò tutto, senza abbandonarmi a sogni di gloria ma senza nemmeno pormi in partenza particolari limiti. I miei maestri mi stanno aiutando molto, e darò tutto quello che ho per ripagarli».

Resta con i piedi per terra senza fare proclami, ma le attese dell’ambiente e dei tifosi sono alte: per tutto ciò che Erik ha fatto vedere nei sui sette anni di carriera dilettantistica (con 23 vittorie, un pari e sole 7 sconfitte), per le sue caratteristiche di “demolitore” che meglio si sposano con la boxe dei “pro” rispetto a quella dei dilettanti, e per l’assoluta fiducia che un intenditore come il manager Sergio Cavallari ripone in lui. Il primo avversario – nella manifestazione organizzata dalla Boxe Tricolore Olmedo – sarà una vecchia conoscenza: quell’Alain Kourouma di Parma che, curiosamente, nel 2007 tenne a battesimo il 26enne reggiano nel suo debutto da dilettante. Dopo una vittoria a testa, quella di sabato 28 sarà una “bella” che si disputerà sulla distanza delle quattro riprese, attesissima dagli appassionati. Cavallari ripone grandi speranze nel ragazzo: «Credo che Erik abbia le potenzialità per raggiungere grandi traguardi – spiega il manager – come il campionato italiano dei pesi medi anche in due tre anni, e che sia l’elemento giusto per rilanciare il pugilato professionistico a Reggio. Negli ultimi anni ho un po’ allentato i miei impegni nazionali e internazionali per tornare a concentrarmi di più sulla piazza reggiana, e questo anche per gli stimoli che ogni volta mi sanno trasmettere Bondavalli e tutti i ragazzi della Tricolore Olmedo, allievi dei maestri Michael Galli e Massimo Bertozzi».

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