Razzoli secondo a Meribel, mai così grande in Coppa del Mondo
Nell'ultima gara della stagione, lo slalom delle finali di Meribel, l'olimpionico di Vancouver 2010 si piazza alle spalle del fenomeno Hirscher bissando il podio di Kranjska Gora
MERIBEL (Francia). Ancora un secondo posto, il secondo consecutivo dopo quello di Kranjska Gora, per Giuliano Razzoli. Peccato che la stagione proprio ora sia arrivata al termine perché lo slalomista di Villa Minozzo sta attraversando un momento di forma strepitosa. Il posto d’onore nella prova conclusiva, alle finali di Meribel, ha confermato che il “Razzo” in questa fase ha ben pochi avversari in grado di resistergli. Solo il fuoriclasse austriaco Hirscher – vincitore delle coppe di specialità e della classifica generale – è riuscito a precederlo, per 83 centesimi di secondo.
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Comprensibile l’entusiasmo con cui i suoi irriducibili fans – che nella notte precedente erano saliti in auto e in pullman sino alla stazione sciistica francese – hanno salutato le sue due spettacolari manche, disputate in mezzo a una coltre di nebbia e su una neve ormai parzialmente molle, che ha comunque retto piuttosto bene alla temperatura primaverile.
Nella prova transalpina Razzoli, partito con il pettorale numero 10, ha chiuso la prima manche al quinto posto, grazie a una bella rimonta nella parte finale del tracciato. E se ciò non bastava, ecco il bis nella seconda discesa, quando il “Razzo” ha compiuto una nuova impresa concludendo in un modo ancora migliore. Ha infatti guadagnato la testa della classifica ed è andato a piazzarsi sulla tribunetta d’attesa dove ha trepidato e gioito fino a quando è stata la volta di Hirscher, che si è confermato imbattibile per tutti.
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Razzoli lo ha sportivamente applaudito ma poi si è messo a suo fianco sul podio perché gli altri non hanno saputo fare meglio. Medaglia d’argento, dunque, a conferma dello stato di grazia e impressionante il bilancio finale. Razzoli ha totalizzato infatti ben 350 punti ed è il suo record: grazie agli 80 punti di ieri ha guadagnato ben cinque posizioni nella classifica generale, scendendo dal 30esimo al 25esimo posto, cui va sommato l’ottavo posto nella specialità. Non è mai stato così in alto.
Che stesse vivendo un momento magico lo si era intuito già da tempo. Ne danno testimonianza diretta i due quarti e il sesto posto collezionati nel mese di gennaio e il secondo posto guadagnato una settimana fa a Kranjska Gora.
Non avendo malanni da smaltire, disturbi che in passato lo hanno spesso penalizzato, Razzoli ha potuto finalmente esprimere tutta la potenza che possiede. Nella prima discesa ha cominciato leggermente arretrato poi è scivolato via sicuro fra i pali prima dello sprint nel tratto conclusivo.
Magica la seconda manche, che ha affrontato convinto sin dal cancelletto del via. Ha guadagnato qualcosa – si tratta sempre di centesimi – poi ha cambiato marcia ed è passato al comando fino al capolavoro dell’austriaco vincitore. Emblematico il messaggio che gli ha inviato il grande Tomba: «Giuliano hai un cuore grande come una casa». Ha proprio ragione: lui si che se ne intende. (l.v.)
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