Gazzetta di Reggio

Sport

La gioia irrefrenabile di Menetti «E’ in gare così che diamo tutto»

di Luigi Vinceti
La gioia irrefrenabile di Menetti «E’ in gare così che diamo tutto»

Il coach della Grissin Bon raggiante per il successo contro la Virtus: «Ora pensiamo ai play off» E poi parla dei guai fisici di Cinciarini: «Il capitano deve curarsi, non sarà in campo a Capo d’Orlando»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Quando arriva in sala stampa Max Menetti è contento come uno sposo il giorno delle nozze. Temeva le emozioni della “cerimonia” del derby e il successo sulla Granarolo lo fa gioire. Si vede dall’espressione del viso e lo si capisce ancora meglio dalle parole. Il fatto è che metà della sua squadra aveva trascorso l’intera settimana più in infermeria che in campo e le preoccupazioni della vigilia erano più che comprensibili. Poi esordisce dicendo: «Non avevo dubbi che avremmo vinto, che i miei ragazzi avrebbero fatto una gara straordinaria. E’ nei momenti di difficoltà che si dannano anima e corpo. La mia soddisfazione è legittima perché chi ha giocato ha risposto alla chiamata nel modo migliore».

«Avevamo tanti problemi – prosegue il coach – ma abbiamo vinto perché siamo un gruppo granitico, che sa imporsi con autorevolezza ad avversari ostici come i bolognesi. E’ un altro passo in avanti per la mentalità dei singoli. La situazione fisica era pesante per diversi giocatori ma nessuno si è tirato indietro. Lavorando si cresce tutti».

Il tecnico biancorosso continua la disamina sorridendo: «Sono due punti bellissimi anche perché i derby non si giocano come le altre gare, si vincono e basta. E mi auguro che si avveri l’auspicio di Alessandro Crovetti, dirigente dei bolognesi, che spera che ci si possa reincontrare ai play off. Ne sarei decisamente felice».

Non mancano i punti da chiarire: il basso punteggio, alcuni errori clamorosi su facili contropiedi, i soliti tiri liberi mancati… «Sono la dimostrazione che non tutti sono al meglio: Cinciarini è fermo da diversi giorni e ora dovrà risposare per un’infiammazione a un tendine per cui non sarà nemmeno presente a Capo d’Orando; Lavrinovic gioca con degli antidolorifici; Della Vale ha ripreso venerdì ad allenarsi. Qualche sbavatura è comprensibile. Va però considerato che abbiamo fatto ruotare un po’ tutti, compreso Strautins che ha solo 16 anni. Meno male che Kaukenas è in forma, Pini sta carburando, Diener si adatta a ogni tipo di gara da autentico campione, Mussini è stato ottimo come Lavrinovic, Pechacek e Polonara...».

«E, per finire, abbiamo vinto grazie a una formidabile difesa, alla capacità di impedire le loro ripartenze».

Prima di concludere: «Ora non dovremmo più tirarci il collo per un mese e mezzo nella speranza di non arrivare con il fiato corto ai play off; è fra un mese e mezzo, il 19 maggio, che dovremo essere al meglio. Certo che due punti così ti fanno gioire immensamente. Magari ne arrivassero altri».

Alle parole di Menetti fa eco l’allenatore felsineo Giorgio Valli che afferma: «E’ finita come immaginavo. In casa Reggio può far sfoggio di grande fisicità e di tutta l’esperienza di cui dispone. Noi siamo ancora troppo giovincelli per misurarci con quella che è la terza forza del campionato. Non siamo stati brillanti per merito dei reggiani anche se ci hanno frenato. Ci abbiamo messo tutto l’impegno possibile ma non siamo stati capaci di costruire assalti efficaci e loro, dopo averci fermati, hanno colpito in contropiede».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google