La Reggiana non ha niente da perdere
I granata forti del terzo posto che vale i play off, possono giocare senza pressioni e sfruttare lo stato di grazia di Ruopolo
REGGIO EMILIA. Tutto in sei giorni: oggi ad Ascoli (ore 16) e sabato (ore 19.30) contro il Teramo. Per la Reggiana è una settimana di fuoco. Per completare il tutto, mercoledì, l’attesa amichevole col Milan per festeggiare l’approdo di Mastour in rossonero.
La Reggiana si presenta al cospetto della capolista nelle migliori condizioni di spirito perché non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare. E’ realmente così. La vittoria sul Gubbio ha fatto capire a Ruopolo e compagni che occorre giocare spensierati e liberi da ogni condizionamento per poter dare il meglio. Ha ragione il presidente Alessandro Barilli quando afferma: “andiamo ad Ascoli per divertirci”. Così deve essere. A rischiare di compromettere il primo posto e ad avere paura del Teramo è solo l’Ascoli. Lo confermano le polemiche del ds Lovato che dimostra una certa insofferenza. La Reggiana, per il momento, deve solo pensare a difendere il terzo posto che vale i play off. La sconfitta del Pisa a Lucca nell’anticipo ha rafforzato il terza piazza: i granata hanno 5 punti sul Pisa con una partita in meno e lo scontro diretto.
Se la Reggiana scenderà al Del Duca con questo spirito potrà giocare al meglio le sue chance. Che non sono poche. E’ vero, non è più la Reggiana spavalda di qualche mese fa ma la versione tutta esperienza e concretezza inizia a piacere ma soprattutto offre delle certezze. Non solo per lo straordinario momento del bomber Francesco Ruopolo ma anche perché la Reggiana ha iniziato a capire che si può giocare e vincere in un altro modo, con un Petkovic che sa dare profondità alla manovra e Ruopolo come finto centravanti in grado di mandare in gol i compagni o di sfruttare al meglio la maggior libertà.
L’ambiente, inteso come tifoseria ascolana, sarà caldo anche perché la società ha fatto una “chiamata alle armi” e dunque ci sarà il pubblico delle grandi occasioni. Ma queste sono le partite che esaltano Vacca e compagni, nessun granata subirà contraccolpi psicologici, anzi. Gli stessi tifosi potrebbero essere un’arma a doppio taglio per i bianconeri.
Le difficoltà da superare saranno solo di natura tecnica perché l’Ascoli ha numeri importanti: nel girone di ritorno al Del Duca ha vinto tutte le ultime cinque partite. L’ultima sconfitta è datata 13 aprile 2014 contro il Benevento, vale a dire che i marchigiani sono imbattuti da quasi un anno. Ma i record sono fatti per essere battuti. E’ pur vero che Altinier e compagni hanno pareggiato le ultime due partite (Gubbio e Pontedera) in trasferta e non sono così brillanti. Anche gli “aiutini” si sono diradati, forse perché come si usa dire: il troppo struppia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
