Silins torna a disposizione ma resta osservato speciale
REGGIO EMILIA. Fuori Cinciarini, dentro Silins, ma “con juicio”. Sabato a Trapani la Grissin Bon sarà ancora parecchio incerottata, ben lontana dalla formazione migliore. Oltre al lungodegente...
REGGIO EMILIA. Fuori Cinciarini, dentro Silins, ma “con juicio”. Sabato a Trapani la Grissin Bon sarà ancora parecchio incerottata, ben lontana dalla formazione migliore. Oltre al lungodegente Riccardo Cervi, anche il capitano Andrea Cinciarini rimarrà a guardare, fermato da un’infiammazione ai muscoli della caviglia che richiede il riposo come terapia base. La speranza è che la settimana di pausa e terapia pura risolva il problema, con cui il playmaker lotta da inizio marzo, prima che diventi un guaio cronico. E che lo faccia alla svelta, perché Cinciarini è troppo importante in vista della doppia sfida di vertice con Venezia e Sassari. Chi rivedrà il campo è Ojars Silins. L’ala lettone è clinicamente recuperata, e sarà sicuramente a referto in Sicilia. Con che minutaggio è tutto da vedere. Se la partita andrà per il verso giusto, il giocatore verrà centellinato per evitare forzature prima del tempo e allo stesso tempo fargli ritoccare il campo, che in questa annata segnata da continui infortuni ha visto a intermittenza. Anche qui, comunque, l’appuntamento è per il dittico casalingo con Venezia e Sassari, dove si spera di poter contare su un Silins in discreta condizione. Della Valle, ormai sfebbrato, e Lavrinovic, alle prese con il male schiena post-operatorio, riprenderanno ad allenarsi oggi con il resto del gruppo, dopo la breve sosta concessa dalla staff tecnico, che ha deciso di regalare un lunedì libero alla squadra. Ha lavorato solo chi deve concentrarsi sulla riabilitazione e sulla parte tecnica, come lo stesso Silins. Per quanto riguarda Lavrinovic, tecnici e sanitari continuano a muoversi con la massima attenzione per non rischiare assolutamente nulla, dopo i dolori di schiena che la scorsa settimana lo hanno limitato. Scorie inevitabili di assestamento, dopo l’intervento per la rimozione di una piccola ernia. Con Bologna il lungo lituano ha ricordato a tutti quanto sia in grado di incidere, e la prudenza è quindi d’obbligo. (a.a.)
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