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logo Unimore sulle maglie delle giovanili e al bigi

Decolla la collaborazione tra il club e l’università

Decolla la collaborazione tra il club e l’università

REGGIO. L’Università di Modena e Reggio e la Pallacanestro Reggiana hanno sottoscritto ieri un protocollo d’intesa che le unisce per la stagione agonistica in corso. Un accordo che si propone di...

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REGGIO. L’Università di Modena e Reggio e la Pallacanestro Reggiana hanno sottoscritto ieri un protocollo d’intesa che le unisce per la stagione agonistica in corso. Un accordo che si propone di affiancare e sostenere lo studio alla pratica sportiva e creare un’alleanza che potrà protrarsi nel tempo. Nell’aula magna dell’ateneo la firma del documento, articolato in 9 punti, da parte del magnifico rettore Angelo Andrisano e dell’amministratore delegato del club biancorosso, Alessandro Dalla Salda. Il nuovo rapporto di collaborazione è stato accolto con entusiasmo. Non prevede oneri ma crea presupposti di proficui risultati, tanto da essere definito uno scambio di fornitura di servizi.

All’annuncio hanno presenziato il patron della società sportiva Stefano Landi (che è anche membro del cda dell’ateneo), il delegato al Comitato sport dell’Università e docente Ismi al Polo tecnologico Massimo Milani, il vicepresidente del Cus Modena Paolo Panini, il pro-rettore di Reggio Riccardo Ferretti, la vicepresidente del club di basket Licia Ferrarini, gli atleti biancorossi Riccardo Cervi e Ojars Silins, lo staff dell’organizzazione cestistica e una platea di studenti. Corale la soddisfazione. Il rettore (da giovane ala di basket) è reduce da una analoga intesa con il volley modenese e la casa automobilistica Maserati, e sta accordandosi con il rugby. «Lo studio e l’impegno sportivo possono convivere e aggregarsi con vantaggi per tutti. Noi ci guadagneremo in visibilità, perché il nome di Unimore sarà sulle magliette e al palasport». Milani: «Studio e sport sono scelte di eccellenza che formano veri uomini». Dalla Salda: «Disciplina e sacrificio si imparano in campo come in aula, e chi conduce la doppia esperienza può diventare il miglior imprenditore di se stesso. Molti atleti che avevano abbandonato lo studio hanno ripreso l’attività formativa». A confermare pensieri e considerazioni, Cervi, già studente di Scienze Informatiche a Modena, poi rallentato per impegni sportivi, e Silins, che in Lituania ha completato il liceo. Clima festoso e beneaugurante sia per chi ama questa disciplina – gli universitari più promettenti potranno confluire nei raggruppamenti giovanili della Grissin Bon – che per chi vorrà vivere le emozioni della prima squadra. (l.v.)

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