Oggi c’è Reggiana-Milan Esposito: «Voglio giocare»
L’eroe del Meazza si candida per una maglia: «Ripetiamo l’impresa di 21 anni fa» Sarà una grande festa in onore del gioiellino Hachim Mastour e del vivaio granata
REGGIO EMILIA. Oggi (ore 19) c’è Reggiana-Milan. Sì, è solo un’amichevole ma quando pensi a questa sfida c’è solo una data nella testa dei tifosi: primo maggio 1994, ultima di campionato, vittoria per 1 a 0 con eurogol di Max Esposito e parata miracolosa di Taffarel che ha regalato la salvezza in serie A. Tutto il resto non conta.
«Se la Reggiana mi invita – afferma Massimiliano Esposito – cinque o dieci minuti li gioco volentieri contro il Milan e caso mai segno ancora».
Un’amichevole con i Diavoli di Pippo Inzaghi che nelle intenzioni della società e del patron Barilli deve essere la festa di Hachim Mastour, il gioiellino reggiano del Milan che alla Reggio Calcio prima e alla Reggiana poi, ha spiccato il volo. Un trasferimento che ha fatto discutere per l’esborso finanziario del Milan (la Reggiana però non ha ricevuto nessun indennizzo) e perché Galliani ha compiuto un autentico blitz soffiando il ragazzo all’Inter.
Un giusto tributo non solo a Mastour ma a un settore giovanile che in questi anni ha sfornato tanti ragazzini che oggi sono protagonisti nei vari vivai della serie A. E’ giusto ricordare Mattioli all’Inter, Sula alla Lazio, King, Tamagnini e Pellizzari alla Juve.
Gira e rigira il discorso torna sempre su quel Milan-Reggiana. «E’ normale che sia così anche a distanza di 21 anni – prosegue Esposito – poiché è stata la più grande soddisfazione che la Reggiana ha centrato: la salvezza in serie A. Un gol memorabile». Inutile tornare a ritroso nel tempo e rimarcare ancora una volta che è stata proprio quella rete a rompere il patto che doveva mandare Reggiana e Piacenza allo spareggio salvezza.
«Del resto senza il mio gol e la parata di Taffarel sarebbe stata un’altra storia». Ma è andata così. Esposito oggi farà di tutto per esserci, se non in campo, sugli spalti. «Un’amichevole che arriva in un momento fondamentale per la Reggiana – sottolinea Esposito, dimostrandosi molto attento alle vicende granata – alla vigilia della sfida con la capolista Teramo. Quest’anno seguo con attenzione la squadra granata, so tutto. Spero vivamente che la squadra possa centrare la promozione in serie B. Reggio deve tornare nel calcio che conta, oggi a maggior ragione che il Sassuolo è in serie A e il Carpi ci sta andando. Il Parma? Le disgrazie dei cugini possono fare le fortune della Reggiana, dare quella spinta in più».
Max Esposito non lo dice ma il suo sogno nel cassetto è quello di poter tornare in maglia granata. «A gennaio ho preso il patentino di Seconda divisione. Ora posso allenare in Lega Pro e svolgere il ruolo di vice in serie A, mai dire mai».
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