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Platini, via al terzo mandato alla guida dell’Uefa

Platini, via al terzo mandato alla guida dell’Uefa

Era un'elezione scontata, e infatti c'è stata per acclamazione, però Michel Platini ha voluto godersela lo stesso. Ora lo attende un altro mandato, il terzo, alla guida di quell’Uefa di cui è...

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Era un'elezione scontata, e infatti c'è stata per acclamazione, però Michel Platini ha voluto godersela lo stesso. Ora lo attende un altro mandato, il terzo, alla guida di quell’Uefa di cui è presidente dal 2007 e che ha definito «una squadra vincente» di cui è, ovviamente, il capitano. L'ex fuoriclasse della Juve continuerà quindi ad essere anche uno dei vicepresidenti della Fifa, «che noi vogliamo sempre più forte» ha detto parlando a una platea di cui faceva parte anche il dirigente numero uno del calcio mondiale, quel Joseph Blatter anche lui in cerca di rielezione, che nel suo caso non appare così scontata.

Tra quattro anni per quel ruolo potrebbe candidarsi proprio Platini, che intanto continuerà il suo lavoro in seno all’Uefa per farla sempre più forte e ricca. Un argomento continua a stargli a cuore: non bisogna abbassare la guardia di fronte alla piaga del razzismo, e dei «nazionalismi ed estremismi in Europa» ad essa collegati. Ecco allora che Platini è tornato a chiedere l'istituzione, da parte delle autorità, di una polizia europea dello sport che possa contrastare come si deve questi fenomeni, tramite anche l'inasprimento di divieti e sanzioni. «Ci sentiamo un po’ abbandonati a noi stessi in queste battaglie che conduciamo. Ora, queste sono partite che non possiamo vincere senza l'aiuto delle autorità pubbliche».

Ma, nonostante tutto, Roi Michel rimane ottimista perché, come ha detto rivolgendosi ai delegati delle 54 federazioni che lo hanno rieletto, «so di poter contare su di voi».

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