Colombo: "La Reggiana col Teramo deve consolidare i play off"
"De Biasi sta bene e mi ha ripagato in termini di fiducia al punto di poter puntare anche su di lui nel prosieguo della stagione"
REGGIO EMILIA. Alberto Colombo è soddisfatto dei suoi uomini per quanto visto nell’amichevole col Milan ma non perde di vista il reale obiettivo della squadra che è lo scontro diretto in programma sabato pomeriggio col Teramo.
Facile commentare una gara tra due compagini di diversa categoria?
«Salta subito all’occhio la velocità di idea e la trasmissione di palla ma ogni categoria ha qualcosa di diverso: loro leggevano prima la situazione ed avevano già pensato la giocata successiva. Quando ero nel settore giovanile avevo Favini come allenatore e mi ricordava sempre questo: “Se in Serie C sbagli dieci volte ti fanno un gol, se giochi in B e fai tre errori ti segnano un gol, se giochi in A al primo errore di posizione ti puniscono”. Questa è la grande differenza e detta da Favini non può essere che vera».
Come giudica la prestazione della Reggiana?
«Un ottimo allenamento per alcuni giocatori tipo De Biasi o Ricci che arrivavano da lunghi infortuni ma, consci dell’impegno che ci aspetta nel fine settimana a cui siamo concentrati da giorni, la notizia più importante è non aver perso nessuno per infortunio».
Singolarmente chi promuove?
«Innanzitutto De Biasi che sta bene e mi ha ripagato in termini di fiducia al punto di poter puntare anche su di lui nel prosieguo della stagione, aggiungo la buona prestazione di Alessi per la prima mezzora-quaranta minuti di autonomia; anche Ceccarelli bene dall’inizio. Ovviamente ho guardato con occhi particolari Angiulli, Parola e Petkovic in funzione di sabato ma ho tratto buone impressioni da tutti i giocatori scesi in campo».
Petkovic si è mosso meglio del solito?
«E’ sembrato molto abile nel crearsi spazi ed occasioni ma non arriva mai al tiro. Gli serve maggior cattiveria nel concludere mentre esagera nel voler dribblare e ri-dribblare l’avversario ma, viste le tante assenze, può darsi che possa giocarsi una chance importante».
Un po’ di gloria anche per i giovani?
«Ho premiato il lavoro del settore giovanile facendo giocare qualche ’98».
Ha parlato con Inzaghi?
«Ci siamo salutati e fatti un “imbocca la lupo” a vicenda».
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La pioggia l’unica stonatura?
«Peccato davvero per il tempo perché la cornice di pubblico poteva essere migliore».
Dal campo buoni segnali in ottica Teramo?
«Il gruppo sta approcciando bene alla partita e questo lascia ben sperare per la gara importante di sabato».
A parte gli infortunati ( Bruccini, Giannone e Rampi ) e Spanò in nazionale perché mancavano altri titolari?
«Mignanelli accusa un fastidio muscolare che lo ha fatto rientrare dal ritiro Azzurro ed altri, vedi Messetti, non stavano bene quindi era inutile rischiare giocatori anche se, capisco, la circostanza era piacevole».
Però adesso ha l’imbarazzo della scelta.
«Sono contentissimo di essere stato messo in difficoltà di abbondanza da parte di tutta la rosa disponibile perché finora il problema era la scarsità di organico».
Ha già un’idea di come affrontare il Teramo?
«Ho soluzioni in mente poi, come sempre, sarà il risultato del campo a dire se ho fatto scelte azzeccate o meno».
L’imperativo è vincere?
«Dobbiamo consolidare il posto play off facendo più punti possibili contro tutte e nel frattempo sbirciare cosa succede là davanti ma guardandoci prima di tutto alle spalle».
Teme un ritorno dell’Aquila?
«Avendo vinto il recupero col Tuttocuoio e potendo sfruttare un turno casalingo col Santarcangelo, che non sarà comunque una partita agevole, se vincono e noi non facciamo lo stesso sono già lì, almeno fino al recupero della nostra gara col Pisa».
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