Reggiana, la gioia del debuttante De Biasi
«Dopo dieci mesi mi mancava il sapore d’erba del campo, adesso sono tornato felice e sorridente»
REGGIO EMILIA. «Non so spiegare questa serata. Dal mettere le scarpe a mettere la maglia col numero 5 sulla schiena. Sarà che sono passati ore, giorni, settimane e mesi da quel 21 luglio a questo 25 marzo. Sarà che nella serata del mio ritorno in campo c'erano le persone più importanti della mia vita in tribuna. Saranno tante cose, tante piccole cose che questa sera hanno fatto scattare un sorriso in più, un'emozione in più nell'indossare quella maglia granata che speravo di indossare un bel po’ di tempo fa. Ma non fa niente, sono ostacoli e difficoltà che ti rendono più forte e in una serata così l'unica cosa che conta è essere felice. Sono emozioni che solo un campo ed un pallone possono dare». Parole e musica di Riccardo De Biasi pubblicate su un social network qualche ora dopo l’amichevole Reggiana-Milan. Il centrale difensivo granata aveva già palesato nel post-partita questo suo stato d’animo commentando con la stampa il suo esordio stagionale arrivato contro una squadra blasonata e di categoria superiore come il Milan.
Quanto ha atteso questo momento?
«Dopo dieci mesi mi mancava il sapore d’erba del campo, adesso sono tornato felice e sorridente».
Un debutto dal sapore speciale?
«Mi mancava in carriera una squadra di Serie A da marcare ed è arrivata alla “prima” in cui indossavo la maglia granata della Reggiana».
Perché ha lasciato il campo in anticipo?
«Problemi di crampi ma dopo tanto tempo di lontananza dai campi ci sta perché la condizione non è ancora al top tuttavia non è nulla di grave».
Adesso si sente parte della squadra?
«Ora come ora sì. Prima c’era un certo disagio poi, man mano iniziavo ad allenarmi con maggiore continuità, acquisivo fiducia in me stesso e la mente si liberava da cattivi pensieri».
E’ guarito totalmente?
«Qualche fastidio c’è sempre ma mi sento pronto e con la testa sgombra».
Il tecnico Colombo ha detto che lo state mettendo in difficoltà con queste prestazioni positive di tutti.
«Siamo qui per questo, ci aiutiamo a vicenda per dare sempre il meglio e per farci trovare pronti quando chiamati».
Che aria si respira nello spogliatoio?
«Siamo sereni, giorno per giorno prepariamo bene le nostre partite. Col Milan è stato un ottimo allenamento e tutto lascia pensare che col Teramo faremo una grande partita perché in questo momento ci siamo sia di testa che fisicamente».
Una partita che vale una stagione?
«Troppo importante non è perché poi mancano altre sei partite ma è vero che ci giochiamo una fetta importante di stagione contro una squadra che viene da tanti risultati utili consecutivi e con due giocatori là davanti che la buttano sempre dentro».
Un pronostico?
«Speriamo di vincere».
Vuole chiamare a raccolta i tifosi?
«Speriamo di vedere tanta gente allo stadio che ci infonda tanto calore per arrivare a questi tre punti».
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