Reggio riabbraccia Licinio Marastoni
Saranno presenti all'evento il grande manager Bruno Reverberi, Reclus Gozzi, anima con il fratello Raul del marchio Rauler, Giorgio Cimurri che porterà un ricordo del padre Giannetto
REGGIO EMILIA. Reggio Emilia celebra uno dei suoi cittadini più illustri: sabato 28 marzo alle 11 al Centro Congressi delle Fiere di Reggio Emilia l'edizione 2015 di CAMER accoglie Licinio Marastoni, grande protagonista del ciclismo italiano oggi apprezzato dai più grandi collezionisti di tutto il mondo. A ripercorrere la storia del celebre costruttore reggiano, il sindaco Luca Vecchi e molti altri ospiti importanti che contribuiranno a ricostruire il suo percorso professionale dai primi telai realizzati con la tecnica della microfusione, principale innovazione introdotta da Marastoni.
L'evento, organizzato da Alessandro Marconi, appassionato di bici e collezionista, insieme all’Unione Velocipedisti Parmense e ad AdSimple studio, sarà anche l'occasione per una prima visione: durante l'incontro con il maestro verrà presentato un video sulla sua storia realizzato dallo studio di comunicazione AdSimple con Caterina Tonon nell'ambito del progetto Botteghe (www.adsimplestudio.com/botteghe) dedicato agli artigiani di Reggio Emilia.
Saranno presenti all'evento il grande manager Bruno Reverberi, Reclus Gozzi, anima con il fratello Raul del marchio Rauler, Giorgio Cimurri che porterà un ricordo del padre Giannetto, Pietro Partesotti storico gregario di Gimondi, Paolo Tedeschi, presidente nazionale ex ciclisti, Danilo Barozzi che batté addirittura il grande Fausto Coppi, Lauro Grazioli gregario del "cannibale" Merckx, il grande Vittorio Adorni che insieme a Luciano Armani e Casalini Emilio porteranno il loro ricordo di Marastoni ai tempi della mitica squadra corse Salamini e altri protagonisti del ciclismo reggiano, insieme a un'esposizione delle biciclette Marastoni più rappresentative.
Sarà infine presente anche Stefano Landi, amministratore delegato di Landi Renzo spa, che consegnerà a Marastoni una targa in ricordo dell’amicizia e collaborazione tra il grande telaista reggiano e suo padre Renzo, che contribuì all'invenzione delle congiunzioni in microfusione, tecnica che Landi utilizzava nella realizzazione dei suoi famosi sistemi a gas.
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