«In campo con lo stesso spirito del derby»
L’appello di Menetti in vista della sfida con Capo d’Orlando: «Silins ci sarà ma non vogliamo rischiare ricadute»
REGGIO EMILIA. «In campo con lo stesso spirito del derby». E’ l'appello di coach Max Menetti alla vigilia della sfida con Capo d'Orlando. Sarà che sabato scorso i biancorossi hanno risposto alla grande all'emergenza infortuni, sarà che la classifica ora sorride e che Silins siederà almeno in panchina, ma è un Menetti sereno quello che guarda alla sfida con l'Orlandina.
«Abbiamo avuto una settimana di lavoro corta ma tranquilla – esordisce il tecnico – stiamo cercando di gestire questa situazione facendo recuperare i giocatori più affaticati o reduci da problemi».
Qual è la situazione degli infortuni?
«Come sapevamo non ci saranno Cincia e Cervi, ma a Trapani (dove la gara verrà giocata in campo neutro) verrà anche Silins. OJ è fermo da tre settimane, valuteremo solo in rifinitura se mandarlo in campo o meno. Non vogliano rischiare ricadute».
Come stanno Lavrinovic e Della Valle?
«Amedeo è tornato ad allenarsi ieri, dopo che per dieci giorni era stato fermato dalla febbre. Darjus invece si è allenato fino a mercoledì e ieri si è riposato, ma sta bene e ha avuto una settimana di lavoro abbastanza tranquilla».
Senza Cinciarini le chiavi della squadra saranno in mano a Mussini.
«È il cambio di Cincia, è normale che tocchi a lui. Dovremo adattarci per avere qualche altro portatore di palla, con Diener che magari potrà aiutarlo in regia».
Cosa si aspetta dal giovane reggiano?
«Non mi aspetto che giochi da playmaker della Nazionale, ma lui sta già facendo passi da gigante. Ricordiamoci che ha 19 anni e che va allenato e gestito come tale. Sarà importante che la squadra lo aiuti».
A proposito di miglioramenti: cosa è cambiato nella difesa di Mussini nelle ultime settimane?
«In realtà già prima di Natale si era vista una crescita straordinaria nel modo in cui teneva il campo. Rispetto a quest'estate è tutta un'altra cosa».
Con Bologna è arrivata una vittoria di orgoglio: con Capo d'Orlando che gara chiede ai suoi giocatori?
«Di affrontare la gara con lo stesso atteggiamento mostrato con la Virtus».
Giocare sul neutro di Trapani e non a Capo d'Orlando può agevolarvi?
«L'Orlandina ha fatto una buona stagione, anche se con tanti alti e bassi e cambiando parecchi uomini del roster. Vuole avere la certezza matematica della salvezza e giocando in campo neutro sa di dover mettere ancora più energia e voglia del solito».
All'andata disse di essere contento di aver vinto una brutta partita. Firmerebbe per una gara analoga?
«Sì. Il nostro campionato è bello per l'aspetto emotivo: a questo punto ci sono squadre che cercano l'impresa per salvarsi, altre vogliono i playoff. Per questo non è mai semplice per nessuno tornare a casa con i due punti».
Si è fatto il nome di Chikoko come possibile innesto nel settore lunghi.
«Io sono concentrato sui miei giocatori, quindi, oltre a Darjus Lavrinovic, in questo momento mi interessano solo Pechacek e Pini».
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