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BASKET SERIE A

Con i muscoli la Grissin Bon vince ancora

di Adriano Arati
Con i muscoli la Grissin Bon vince ancora

In una gara difficile e con tante assenze, i reggiani sono riusciti a contenere nel finale il ritorno di Capo d’Orlando

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TRAPANI. Attributi e classe, e la Grissin Bon continua la sua corsa incerottata. I biancorossi tornano dalla Sicilia con una pesantissima quanto sofferta vittoria esterna contro Capo d'Orlando, pur priva di Cervi e Cinciarini e con un Silins convalescente. Due punti che la spediscono provvisoriamente al secondo posto assieme a Venezia e Sassari, figli di una gara condotta per 40 minuti consecutivi, con intensità e cattiveria. Menetti dice grazie a uno strepitoso Polonara, 18 punti, 16 rimbalzi e ai veterani Kaukenas e Diener. Ma tutti i giocatori chiamati sul parquet hanno portato il loro mattoncino a turno. E adesso – forti della terza vittoria in serie – si può pensare a recuperare gli infortunati e a preparare al meglio la doppietta casalinga con Venezia e Sassari, decisiva per il secondo posto.

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PRIMO QUARTO. Si parte con Lavrinovic in quintetto, subito a spiegare basket contro Hunt in attacco. I biancorossi sono molto aggressivi, fisici e cattivi, guidati da Kaukenas. Gli esterni siciliani non riescono a creare nulla, il grande ex Basile gira a vuoto, Reggio toglie l'aria ai palleggiatori e allunga subito. L'unico a resistere è Hunt, esplosivo e atletico, i lunghi faticano a stargli dietro.

SECONDO QUARTO. Il secondo periodo inizia con la linea verde, Pini, Pechacek e il rientrante Silins insieme a Mussini, affiancati da Diener, più determinato del solito in attacco. Si sale sino al più 14, 26 a 12, con le triple dei ragazzini. Il pubblico si scalda, e Capo d'Orlando rialza la testa. Hunt continua a volare, Archie gli dà una mano e il veterano Nicevic regala minuti di qualità, come passatore e finalizzatore. Quando gli esterni siciliani si svegliano, la rimonta sembra concretizzarsi, ma Diener e Kaukenas tirano fuori giocate in solitaria preziose. Un bel cesto di Mussini alla sirena regala il più 13.

TERZO QUARTO. Nella ripresa Capo d'Orlando si presenta con la faccia cattiva. Griccioli ordina difesa dura e fisica, i suoi mettono le mani addosso ai biancorossi e iniziano i timori. Polonara si accende all'improvviso, con un paio di schiacciate di prepotenza, i rivali non lo vedono passare e da solo ricostruisce un vantaggio in doppia cifra. La fatica e i falli iniziano a pesare in difesa, Reggio si adatta con un quintetto leggero che paga lo scotto contro i muscoli di Hunt e Archie, che di pura esplosività trascinano l'Upea al meno 5. L'aggancio sembra vicino, la Grissin Bon spreme due minuti di orgoglio difensivo che ridanno ossigeno.

ULTIMO QUARTO. E' ancora l'Upea a menare le danze, Diener commette il quarto fallo e deve uscire, in attacco non si segna più. In difesa si continua a lavorare, McGee e Nicevic vanno al lavoro e mandano sul meno 2. La paura cresce, ci pensa ancora Polonara a scacciarla con una devastante schiacciata rovesciata a rimbalzo d'attacco che ammutolisce il palazzetto di Trapani.

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