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Vavassori: «Siete scalognati, ma la ruota gira»

Vavassori: «Siete scalognati, ma la ruota gira»

Anche Barilli si sofferma sui nuovi infortuni: «Altri due lettini in infermeria, questa è una maledizione»

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REGGIO EMILIA. «Il primo tempo lo ha “vinto” la Reggiana, il secondo è scivolato via in grande equilibrio ed è comprensibile che alla fine si sia concluso tutto con un pari». Pietro Vavassori giudica così la sfida appena conclusa contro la capolista e afferma che a suo parere i granata sono stati bravi a giocare senza alcun timore riverenziale contro la capolista. Poi richiama un concetto già espresso più volte: «Certo che “siete” scalognati. Anche questa sera se ne sono infortunati altri due. Prima o poi però la ruota finisce per girare e alla fine spero proprio che possiate dire di aver pareggiato i conti».

Altre valutazioni su ciò che visto stasera?

«Bello lo spettacolo di pubblico… così come accade a Busto Arsizio. Meno male che la Pro Patria è andata ad Arezzo ed è tornata con un punto che ha mosso la classifica. Anche la Reggiana ha pareggiato, ma mi sembra che ad essere beneficiato sia stato il Teramo che è stato chiaramente più fortunato di voi. A cominciare dai rimpalli che sono andati tutti a loro favore».

Come mai è sempre presente in questo stadio? E’ un tifoso granata?

«Sono tifoso di tutte le squadre che giocano bene. E dai tempi dell’oratorio pratico e seguo questo sport».

Allora la rivedremo ancora al Città del Tricolore?

«Ci potete contare».

Detto di questo importante sponsor (futuro dirigente?) sentiamo cosa hanno dichiarato altri spettatori di riguardo. Come Lanfranco Medici, l’imprenditore ceramista: «Teramo è in testa alla classifica e non senza ragione. Ma la Reggiana non è stata certo da meno. Certo che a noi vanno tutte male. Basta pensare a Parola che si è infortunato sin dal primo minuto di gioco, poi è toccato a Ruopolo. Logico che alla fine queste cose si sentono». Per finire con Alessandro Barilli che inizia con questo amaro commento: «Debbo andare a mettere altri due lettini in infermeria, ci sono altri due giocatori infortunati: questa è una maledizione. Noi comunque siamo lì pronti anche se abbiamo cinque-sei uomini acciaccati». (l.v.)

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