«In questa trasferta non abbiamo perso freddezza e lucidità»
Achille Polonara è stato un autentico trascinatore sempre presente sia in difesa sia in fase di attacco
REGGIO EMILIA. E’ stato il migliore in campo e senza alcun dubbio. Un autentico leader, un vero trascinatore come testimonia il 30 di valutazione.
Achille Polonara, ad un certo punto della partita, sembrava quasi “tarantolato” per il suo muoversi in continuazione sul parquet: presente in difesa, dove ha catturato 10 preziosi rimbalzi, presente in attacco, 6 rimbalzi, ma anche 4 falli subìti, ma soprattutto 18 punti portati a casa con 6/9 da sotto, 1/3 dalla grande distanza e ¾ dalla lunetta. Numeri che si commentano da soli, ma che non sembrano esaltare più di tanto il protagonista della partita disputata sul neutro di Trapani.
«I complimenti fanno sempre piacere – dice l’atleta – ma ciò che più importa è che abbiamo conquistato un ottimo successo e che tutta la squadra, nonostante i cerotti, si sia espressa sicuramente sopra la sufficienza». Ad un certo momento, soprattutto nel terzo e quarto periodo, è diventato un autentico trascinatore.
Sempre presente sia nel reparto difesa che in fase di attacco, quale molla è scattata?
«Sapevo che non dovevo mai mollare nemmeno un centimetro ed in questo tipo di gare mi esalto grazie al fattivo contributo dei miei compagni. Giocare con Kaukenas e Dierner, decisivi nei momenti caldi della gara, rappresenta uno stimolo in più. Sapevamo di dover limitare il contropiede di Capo d'Orlando e la loro aggressività, ci siamo riusciti per larghi tratti della partita ci siamo riusciti».
Ad un certo punto sembrava che gli avversari avessero una marcia in più, è stato solo un calo atletico?
«Dopo aver condotto per tutta la serata, era anche logico subire poi il forcing disperato dei nostri avversari, ma siamo stati bravi e freddi a non perdere lucidità. Credo che proprio quando c'è stato bisogno del contributo di tutti, nessuno si è tirato indietro. Probabilmente l'aspetto maggiormente positivo riguarda proprio la continuità che abbiamo dimostrato, abbiamo retto fino alla fine, un atteggiamento soprattutto psicologico che nelle precedenti trasferte era mancato. Abbiamo dato il meglio in difesa, limitando le bocche da fuoco avversarie, proprio come avevamo preparato la sfida».
E adesso, che valore dare ha questa vostra bella affermazione?
«Significa che dopo sette mesi di lavoro particolarmente difficile – conclude Polonara – e di tanti contrattempi che hanno posto fuori combattimento parecchi titolari, possiamo sperare di vedere la luce e di prepararci al meglio per i playoff. Abbiamo raggiunto quota 34 e adesso speriamo di recuperare tutti gli effettivi e poi vedremo cosa accadrà, perché le sfide dirette costituiranno tutto un altro capitolo della stagione».
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