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In seimila lanciano un messaggio Reggiana l’unica stella che brilla

di Wainer Magnani
In seimila lanciano un messaggio Reggiana l’unica stella che brilla

La magistrale coreografia del Gruppo Vandelli e delle Teste Quadre ha lasciato tutti a bocca aperta A distanza di un anno Reggio ha ritrovato entusiasmo per i granata e voglia di andare allo stadio

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REGGIO EMILIA. Reggiana-Teramo? D’accordo ma ciò che è rimasto impresso negli occhi dei presenti sabato sera non sono state le giocate di Beppe Alessi, con tutto rispetto per il capitano ma la coreografia che le Teste Quadre e il Gruppo Vandelli hanno messo in scena rendendo il Città del Tricolore un autentico teatro di passione e affetto.

L’unica stella che brilla sei tu Ac Reggiana. In Emilia solo la Reggiana recitava il primo striscione e come per incanto tutti i tifosi dei Distinti e della curva Sud hanno acceso le fontanelle e lo stadio si è illuminato.

L’altro messaggio forte è arrivato dalla Sud dove lo striscione recitava lotta e vinci insieme a noi e poi una gigantesca maglia granata col numero 12 e con Teste Quadre impresso a significare: noi saremo il dodicesimo uomo in campo.

L’ultimo siparietto è stato dedicato al funerale del Parma Fc e anche in questo sono stati unici con tutti tifosi della curva che hanno esposto il manifesto mortuario del club crociato.

Inutile sottolineare che i tifosi hanno accompagnato la Reggiana dall’inizio alla fine con passione, entusiasmo senza mai un attimo di tregua o di tentennamento. Riportiamo una frase di Andrea Zannoni per far capire cosa significa il senso di appartenenza alla Reggiana. «Era la stagione 2004/05 l’ultima mia presenza al "Giglio" – ricorda – e stasera ho portato mio figlio di 7 anni, il più grande allo stadio per la prima volta. Era una vita che non andavo nei Distinti e stasera sono tornato indietro di 25 anni, quando mio padre mi portò per la prima volta al Mirabello e oggi come quel giorno ho passato il tempo a guardare la curva Sud. E oggi come allora mi sono emozionato. E la cosa più bella me l'ha detta mio figlio "papi da oggi non tifo più il Barcellona ma la Reggiana"per di più ha imparato già i cori e se li canta. Beh peccato per lo 0-0 ma la Regia da oggi ha un tifoso in più. Da padre in figlio totalmente dipendenti». E pensare che solo un anno fa Reggio aveva voltato le spalle ai granata e ora un’intera città ha ritrovato la voglia di andare allo stadio.

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