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«Reggiana ancora in corsa per il primato»

di Wainer Magnani
«Reggiana ancora in corsa per il primato»

Il dg Ferrara: «Con sei giornate da giocare più il recupero col Pisa, tutto può succedere»

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REGGIO EMILIA. Il direttore generale Raffaele Ferrara ha sempre avuto un concetto-guida: ragionare partita dopo partita. «E’ vero – rimarca – perché serve a tenere alta l’attenzione».

Ma se guardiamo la classifica possiamo dire addio al sogno di agganciare il primo posto?

«E’ vero, abbiamo otto punti dal Teramo anche se con una partita in meno. Il distacco è evidente a sei giornate dalla fine ma sono anche convinto che può succedere di tutto».

Non si arrende?

«Sono convinto che se la malasorte ci abbandona e recuperiamo tutti gli effettivi, la Reggiana può ancora dire la sua».

Non preclude la possibilità di lottare per il primo posto?

«Per carattere non mi accontento mai e non escludo niente. Abbiamo sei punti di vantaggio sul Pisa qualcuno mi avrebbe preso per matto».

Il pari col Teramo lo accetta o recrimina per le assenze?

«Sono soddisfatto per la prestazione della squadra e anche del risultato. La partita l’abbiamo fatta noi ma il risultato è giusto. Chi ha giocato ha dato tutto ma è evidente che l’assenza dei nostri esterni offensivi poteva mettere in difficoltà la difesa del Teramo. Ma come detto, bravi tutti, in particolare Alessi».

Resta il rammarico per non aver giocato queste partite spareggio al completo?

«Queste partite vivono sul filo dell’equilibrio e serve un briciolo di fortuna che noi in questo momento, per infortuni e squalifiche, non abbiamo avuto dalla nostra parte».

Rimpiange più Siega, Giannone o Bruccini?

«Bruccini è un giocatore importante e manca da tempo. Giannone speriamo di averlo col Pisa».

L’infortunio di Bruccini è strano.

«E’ come Marchisio della Juve. Speriamo di averlo per le ultime tre o quattro partite e poi per lo sprint finale».

La speranza è di giocare, eventualmente, i play off al completo?

«Questa squadra è in crescita, lo dimostra il fatto che nel girone di ritorno, pur con una partita in meno, abbiamo fatto tre punti in più».

Merito degli innesti di gennaio, a proposito non sarà sorpreso da Antonio Vacca?

«E’ da gennaio che dico che Vacca è il centrocampista ideale per completare il nostro reparto. E’ un giocatore di classe e temperamento».

Ora tocca a Petkvic?

«Per la giovane età e la poca esperienza della categoria ha certamente dei margini di miglioramento».

Mercoledì siete ancora in campo a Prato.

«Sarà una partita difficile contro un avversario per noi scorbutico».

L’ultima considerazione è sul pubblico?

«Posso racchiudere il mio pensiero con un aggettivo: eccezionale. Sono realmente il dodicesimo uomo in campo».

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