Il ds Punghellini: «La Rebasket ha sprecato troppe occasioni»
RUBIERA. Ormai è troppo tardi per la salvezza, ma battere la prima in classifica è pur sempre una grande soddisfazione. E' quello che è successo alla Rebasket nel fine settimana quando ha vinto per...
RUBIERA. Ormai è troppo tardi per la salvezza, ma battere la prima in classifica è pur sempre una grande soddisfazione.
E' quello che è successo alla Rebasket nel fine settimana quando ha vinto per 81-60 battendo così la Raggiosolaris Faenza e giocando senza Maioli e Biello.
A metà tra gioia e rammarico ha seguito la partita il direttore sportivo Max Punghellini.
Ci racconta come ha vissuto questa impresa?
«Ora giochiamo sul velluto. Il nostro destino è ormai segnato quindi c'è meno tensione e giochiamo con la testa più libera, senza l'assillo del risultato. In questo modo le cose ci riescono meglio».
La chiave di lettura di questo grande risultato è quindi soltanto questa?
«No, aggiungiamoci che il comune denominatore delle ultime tre vittorie è stato che il nostro giocatore di punta è stato finalmente determinante. Parlo di Luca Conte, che ha offerto prestazioni degne della sua fama. Con lui a pieno regime la squadra ha più ritmo, più intensità, tutti giocano decisamente meglio».
Bene anche i giocatori più giovani, però.
«Direi di sì, senza Biello e Maioli è toccato a loro essere determinanti. Avevano bisogno di un esempio da seguire e ora lo hanno trovato in Luca Conte. Ho visto ragazzi come Morgotti e Lasagni crescere moltissimo nelle ultime gare dopo una prima parte di stagione più difficile»
Dopo una vittoria del genere, le viene un po' di rabbia pensando ai mesi scorsi?
«Un po' si. Ho la sensazione che tante opportunità siano state sprecate. Abbiamo avuto tanti problemi ma se qualcuno si fosse acceso prima, forse ora saremmo ancora in corsa per i play out. Mi viene in mente anche Melli che ha abbandonato la squadra. Se fosse rimasto, in quel momento con ancora Giudici in condizioni precarie, le cose sarebbero potute andare diversamente».
Possiamo dire che Piatti ha avuto un ruolo importante nella crescita della squadra?
«Quando è arrivato, abbiamo vinto una partita di orgoglio, poi si sono rotti Maioli e Conte, si sono infortunati alla caviglia Negri e Biello, Melli se ne è andato, Pini si è rotto il naso….Lui ha cercato di mettere insieme i cocci di una situazione diventata davvero drammatica. Credo che stia facendo un buon lavoro, sia tecnico che dal punto di vista psicologico. Se iniziasse oggi il girone di ritorno mi sentirei tranquillo per la salvezza. Ma vorrei aggiungere una considerazione finale».
Prego, dica.
«Una mia grande soddisfazione personale è che siamo arrivati a vincere delle partite con quattro giovani nello starting five. Uno dei nostri obiettivi era farli crescere e farli diventare giocatori di categoria. Credo che ci siamo riusciti almeno in questa impresa».
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