L’Italia di Conte giocherà a Reggio
L’appuntamento valido per la qualificazione europea con Pirlo e compagni è in programma il 3 settembre contro Malta
REGGIO EMILIA. Vent'anni. Tanto è passato dalla prima e unica apparizione della nazionale di calcio a Reggio, che il 15 novembre 1995 sconfisse 4-0 la Lituania al Giglio, partita valida per le qualificazioni europee. Era l'Italia di Arrigo Sacchi, che si apprestava a qualificarsi per gli europei in Inghilterra che videro gli azzurri uscire al primo turno. Per la cronaca, in un Giglio tutto esaurito, quella sera si scatenò Zola (partito dalla panchina) con una tripletta, che seguì all'1-0 firmato da Del Piero.
Dopo così tanto tempo, l'Italia azzurra torna a Reggio: se gli insistenti "rumors" saranno confermati, la nazionale di Antonio Conte affronterà giovedì 3 settembre, al Mapei Stadium-Città del Tricolore, la nazionale di Malta, in un incontro valido sempre per le qualificazioni all'europeo, questa volta del 2016, che si terrà in Francia. In quella settimana, l'Italia oltre che con Malta sarà impegnata sempre in casa con la Bulgaria (probabilmente a Roma), formazione che proprio pochi giorni fa l'ha costretta al pareggio. L'ipotesi ha preso concretezza in seguito alle dichiarazioni di Michele Uva, direttore generale della Figc, che nelle scorse settimane aveva aperto a questa possibilità in quanto lo stadio reggiano dovrà già tirarsi a lucido in vista della finale di Champions League femminile che si terrà nel 2016. E proprio grazie agli adeguamenti richiesti dall'Uefa, il Mapei-Città del Tricolore potrebbe allo stesso tempo rendersi idoneo a ospitare l'Italia in quella che sarà una delle partite decisive per il "pass" di Euro 2016. L'indiscrezione ha preso ulteriormente piede dopo le parole di Carlo Pecchi, direttore amministrativo della Mapei, che al convegno di lunedì al Malaguzzi sulle strutture sportive, ha fatto un elenco delle migliorie necessarie: installazione di seggiolini nelle curve (che verranno impermeabilizzate), potenziamento dell'impianto di illuminazione e installazione di un secondo maxischermo, senza dimenticare l'adeguamento dei servizi igienici, delle coperture e delle postazioni per disabili e operatori televisivi. (a.v.)
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